05.02.2026 – La collezione permanente di M9 – Museo del ’900 a Mestre (VE) si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello dedicato alla comprensione della complessa storia del Novecento italiano. Da oggi è infatti visitabile dal pubblico la nuova installazione multimediale che ripercorre le complesse vicende del «Confine Orientale», un’area che nel corso del secolo scorso è stata teatro di mutamenti politici radicali e di profonde ferite sociali, tra l’Impero austroungarico, il Regno d’Italia, il Ventennio fascista e l’età repubblicana.
La nuova installazione nasce con l’obiettivo di approfondire le trasformazioni epocali che hanno segnato la vita dei cittadini di quei territori, passati in pochi decenni dal controllo austroungarico a quello italiano, fino alla realtà slovena e croata. Un racconto che non si sottrae all’analisi delle violenze, delle tragedie e dei lutti che hanno caratterizzato questi passaggi, restituendo alla storia del confine orientale il giusto rilievo all’interno della collezione permanente del Museo. In linea con lo spirito della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, l’installazione risponde all’urgenza di promuovere uno sforzo di chiarezza e analisi storica su vicende tanto drammatiche quanto necessarie da conoscere nella loro interezza.
Lo sviluppo del progetto è stato possibile grazie al generoso contributo dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) ed è frutto dell’accordo quadro siglato il 4 luglio 2024 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati e M9, consolidando una collaborazione che aveva già portato alla creazione dell’esposizione temporanea La Frontiera Adriatica: laboratorio di contemporaneità presso M9 Children.

Curata dallo staff scientifico del Museo M9 e dal Comitato scientifico del MIM, in collaborazione con il gruppo di lavoro degli esuli istriani, fiumani e dalmati, l’installazione è frutto di un lavoro di ricerca durato due anni e si avvale del progetto di interaction design sviluppato e finalizzato dallo studio Pensiero Visibile di Verona.
Il percorso espositivo è strutturato come una linea del tempo che accompagna il visitatore dall’inizio del XX secolo fino agli anni Novanta, evidenziando come lo spostamento dei confini politici sia stato foriero di scontri ideologici tra nazionalismi contrapposti, violenze efferate e lutti difficili da ricomporre. Al centro della narrazione si pone la tragedia della popolazione civile italiana tra gli anni venti e il dopoguerra; vengono ricostruiti, ridando voce, ai percorsi di memoria di alcuni dei testimoni costretti all’esodo dalle coste di Trieste, dell’Istria, di Fiume e di Zara, e si documenta altresì il difficile processo di inserimento dei profughi nella società italiana.
L’installazione, già integrata nell’offerta Educational del Museo, è pensata per essere fruita da tutte le scuole italiane. I docenti possono prenotare i laboratori dedicati contattando l’Ufficio Gruppi di M9 all’indirizzo ufficiogruppi@m9museum.it.
Nell’alveo delle iniziative dedicate alla Giornata del Ricordo, inoltre, il 20 febbraio alle ore 17, nell’Auditorium Cesare de Michelis del Museo, si terrà la proiezione del film La Bambina con la valigia di Gianluca Mazzella (2025). Intervengono Egea Haffner, co-autrice del libro da cui è tratta la sceneggiatura ed esule istriana, Sineed Thornhill, attrice; in collegamento Petra Bevilacqua, attrice, Claudia Vismara, attrice.
