Aise – 280507 – Anche le foibe nella polemica contro Rai International

JOHANNESBURG\ aise\ – Dopo aver seguito dalle pagine di agenzia "la disputa che si è creata tra i pro e i contro, Badaloni e Rai International", anche il consigliere del Cgie in Sud Africa Riccardo Pinna interviene sulla questione, soprattutto perché "incuriosito" dal "vedere quanta gente è indottrinata o si è fatta indottrinare dal regime. Perché di questo si tratta. Gli ordini sono, tutti allineati e coperti e chi sgarra fuori dal partito".
"Ho letto decine di interventi tra critiche ed elogi, solo alcuni obiettivi, sereni e sinceri", spiega Pinna. "Sembra che gli addetti ai lavori, siano più attenti a fare gli interessi delle segreterie dei partiti che rappresentare le comunità che dovrebbero tutelare. Consiglieri del Cgie, Senatori e Onorevoli eletti all'estero, sindacalisti, patronati, enti, associazioni nazionali, etc…". Piuttosto, il consigliere del Cgie ritiene che "ognuno di noi dovrebbe, innanzitutto con spirito sereno e imparziale, descrivere ed informare correttamente di come è la vera situazione reale riguardo Rai International, area per area".
In particolare nell’area che egli rappresenta, "l'Africa e più esattamente il Sud Africa", Pinna osserva che "diverse persone si lamentavano dei programmi messi in onda dalla passata dirigenza. Spesso sentivo lamentele nei riguardi dell'ex direttore Magliaro che appariva troppo spesso e annoiava i connazionali. È anche vero che spesse volte lo stesso Magliaro veniva elogiato, quando ad esempio trasmetteva programmi di spessore. Basti ricordare il programma sulle "Foibe", che", sostiene il consigliere del Cgie, "ha educato migliaia di persone che ignoravano le ignobili atrocità e geneocidi che il regime comunista ha perpretato ai danni di oltre 80mila nostri connazionali, producendo oltre 350mila esuli Giuliani-Dalmati, oggi sparsi per il mondo". Quello stesso programma, aggiunge, "ci ha fatto scoprire anche la complicità dei nostri illustri comunisti che hanno operato nel nostro Paese e continuano ad operare in alcuni casi, continuando a far finta di niente", così come avviene nei "testi scolastici di storia che sono sottoposti ai nostri ragazzi".
In tema di passate lamentele, Pinna cita pure una questione "in questi giorni di moda", legata cioé a "Porta a Porta". Ai tempi di Magliaro "difatti i connazionali si lamentavano perché il programma di Bruno Vespa veniva trasmesso alle 4.00 del mattino" ed erano quindi "impossibilitati a vederlo", mentre un’altra trasmissione, "Ballarò", era "trasmessa alle 21.30 di sera" ed era perciò "accessibile", in un situazione che, secondo il consigliere Pinna, peccava di "mancanza di par condicio o pluralità che un popolo democratico e civile dovrebbe avere".
"Oggi le cose sono cambiate", ma, incalza il rappresentante del Sud Africa, nel senso che, con la nuova "Gestione Badaloni", "non ci sono più quelle persone che si lamentavano, ovvero ci sono ma non si lamentano più". Pinna si è chiesto il perché ed ha "indagato" per capire, come egli stesso afferma, "cosa abbia provocato il silenzio tra i nostri connazionali", che comunque sarebbero ancora insoddisfatti del servizio.
Egli si dice convinto che "i nostri connazionali sono impauriti, scossi, terrorizzati". Sollecitati proprio da Pinna questi avrebbero dato "tutti la stessa risposta: – Riccardo. Ma sei matto a lamentarti. Per favore stai zitto non ti lamentare più. – Ma perché? Chiedevo io. Cosa vi spaventa? – Ma come non ti sei accorto?". E ancora: – Noi siamo terrorizzati, caro Riccardo. La nostra parola d'ordine in questa condizione di regime, è: Tutti zitti e acqua in bocca". (aise)