Abdon Pamich, simbolo di Fiume e dell’Esodo

17.06.2026 – Questo mese di giugno racchiude due momenti particolarmente significativi per Abdon Pamich, esule fiumano classe 1933 e campione olimpico di marcia. Socio della Società di Studi Fiumani, ha sempre raccontato con orgoglio le sue origini nel capoluogo del Carnaro e portato la sua testimonianza: la fuga a piedi di notte col fratello da Fiume occupata dalla Jugoslavia comunista, l’esperienza del Centro Raccolta Profughi a Novara e poi il riscatto nello sport. Con un breve intervento ha saputo emozionare i partecipanti alla cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo 2026 svoltasi alla Camera dei Deputati e la sera stessa di quel 10 febbraio Rai 1 ha trasmesso in prima serata la fiction Il marciatore. La vera storia di Abdon Pamich che può essere ancora rivista su Rai Play (https://www.raiplay.it/programmi/ilmarciatore-laverastoriadiabdonpamich).

Pamich è poi stato tra gli ospiti d’onore della serata celebrativa per gli 80 anni della Repubblica lo scorso 2 giugno: la trasmissione “I Volti della Repubblica” svoltasi in Piazza del Quirinale e trasmessa dalla Rai gli ha consentito di parlare ancora una volta di esodo e dei suoi successi sportivi, riscuotendo grande interesse a attenzione. Un riscontro positivo che contribuisce a sanare parzialmente quel vulnus del 2 giugno 1946, allorchè giuliani, fiumani e zaratini, pur essendo ancora cittadini italiani, non poterono partecipare al voto da cui sarebbe nata la Repubblica Italiana.

Medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Roma 1960, oro nella medesima disciplina a Tokio 1964, Pamich aveva già ricevuto dalla sua città natale un primo riconoscimento venendo inserito nell’albo d’oro dei campioni fiumani. In occasione delle cerimonie per la Festa di San Vito (patrono cittadino)  e per la Giornata della Città di Fiume, nel corso di una seduta solenne del Consiglio comunale gli è stata consegnata la “Targa d’oro – Stemma della Città di Fiume”, una delle più prestigiose onorificenze cittadine. Tale riconoscimento, conferito pure a Melita Sciucca, importante rappresentante della comunità italiana fiumana, celebra non soltanto i suoi successi sportivi, ma anche il forte legame che il campione ha sempre mantenuto con Fiume: nel corso degli anni Pamich è diventato un simbolo di determinazione, sacrificio e appartenenza, incarnando una storia personale che attraversa le grandi trasformazioni del Novecento.

Dopo aver vissuto nell’oblio per oltre quarant’anni, il popolo dell’esodogiuliano-dalmata continua a recuperare il suo posto nella storia patria, nell’attenzione dell’opinione pubblica italiana e nella sensibilità delle autorità istituzionali delle località di origine, anche grazie a figure altamente rappresentative come Abdon Pamich.

Lorenzo Salimbeni 

San Vito, Fiume celebra Melita Sciucca e Abdon Pamich

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