26.05.2026 – Mercoledì 20 maggio il Panathlon Club Schio/Thiene ha ospitato una serata speciale, con tre protagonisti assoluti della storia dell’atletica leggera italiana: Abdon Pamich, Vittorio Visini e Antonio Ambu.
Abdon Pamich – A 92 anni, il marciatore fiumano porta ancora con sé il peso e la luce di una vita straordinaria. Oro olimpico nella marcia ai Giochi di Tokyo 1964 e bronzo a Roma 1960, Pamich ha commosso la platea raccontando non solo le sue imprese sportive, ma anche la sua storia di esule, la cui famiglia era stata perseguitata dal regime comunista di Tito. Una testimonianza preziosa che richiama una delle pagine più buie della nostra storia, quella del massacro delle foibe. Pamich è stato accompagnato all’evento da Italia Giacca (Coordinatrice regionale per il Veneto dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), la quale ha corroborato quanto riferito dall’illustre ospite portando anche la sua testimonianza di esule istriana, e dal Consigliere nazionale dell’ANVGD Emanuele Bugli.

Vittorio Visini – Uno dei marciatori italiani più longevi e vincenti, figura chiave per lo sviluppo della disciplina in Italia e protagonista assoluto dell’atletica azzurra per decenni. Oggi Vittorio Visini è allenatore dei giovani di Atletica Schio: un patrimonio umano e tecnico che la nostra città ha il privilegio di avere vicino ogni giorno.
Antonio Ambu – Partito da una Cagliari ancora povera, fatta di strade sterrate e giornate di lavoro nei campi, Antonio Ambu ha saputo arrivare fino ai vertici dello sport mondiale: 34 titoli italiani e due partecipazioni olimpiche, a Tokyo 1964 e Città del Messico 1968. Riscatto, determinazione e della forza silenziosa di chi non si arrende mai.

Il Panathon Club ha dato lustro nell’occasione a tre grandi atleti, ma soprattutto grandi uomini, che hanno saputo rendere una serata indimenticabile, accomunati dall’aver frequentato in diversi momenti gli impianti di atletica di Schio mentre si preparavano per cogliere nuovi successi. [Fonte: Schio Sport]

L’indomani, Abdon Pamich veniva individuato per un prestigioso riconoscimento dalla sua città natale. Il Consiglio cittadino di Fiume ha deliberato in merito alle proposte di conferimento dei riconoscimenti civici della Città di Fiume per il 2026, formulate dalla Commissione per le onorificenze pubbliche dopo l’esame delle candidature pervenute tramite bando pubblico. Tra i premiati figurano personalità e realtà che si sono distinte nei campi dell’educazione, della cultura, dello sport, della ricerca, del volontariato e della promozione dell’identità cittadina. Le Targhe d’oro “Stemma della Città di Fiume” verranno assegnate anche a Melita Sciucca, per l’impegno nella valorizzazione del multiculturalismo, della tradizione fiumana e del dialogo tra le comunità, e ad Abdon Pamich, leggenda dello sport nata a Fiume, ex marciatore, campione olimpionico ed europeo, nonché 40 volte campione italiano su varie distanze, e simbolo del legame con la città d’origine.
Il servizio del quotidiano fiumano La Voce del Popolo:
