Abdon Pamich alla festa per gli 80 anni della Repubblica rappresenta tutti gli esuli

02.06.2026 – Per celebrare gli 80 anni della Repubblica italiana, si svolgerà la sera del 2  giugno al Quirinale una cerimonia che verrà trasmessa in diretta dalla Rai e su megaschermi allestiti in 100 Comuni. La manifestazione vedrà avvicendarsi sul palco artisti e sportivi, simboli dei successi dell’Italia nel mondo: fra di loro anche Abdon Pamich, esule fiumano che nel 1964 conquistò la medaglia d’oro di marcia alle Olimpiadi di Tokyo dopo aver vinto il bronzo a Roma quattro anni prima.

Tedoforo ai giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, testimone dell’esodo durante la cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo alla Camera dei Deputati e protagonista di una fiction che Rai 1 ha trasmesso in prima serata il 10 Febbraio scorso, il 92enne Pamich ha dato quest’anno grande visibilità alla nostra storia, trasmettendo anche emozioni. La sua presenza al Quirinale in occasione del 2 giugno assume poi un ulteriore significato. 

Foto: Quirinale – Standing ovation per Pamich alla cerimonia istituzionale del 10 Febbraio 2026 alla Camera

Quando avvenne il referendum istituzionale, infatti, giuliani, fiumani e zaratini, pur risultando ancora cittadini italiani ed appartenendo ancora Venezia Giulia, Fiume e Zara all’Italia, non poterono partecipare al Referendum istituzionale né alle elezioni dell’Assemblea Costituente. Inizialmente la circoscrizione elettorale era stata ricostituita, ma un successivo decreto luogotenenziale sospese la consultazione, trovandosi quelle province sotto amministrazione militare anglo-americana e jugoslava.

Dopo tanti lutti e sofferenze, i giuliano-dalmati furono esclusi dal momento fondativo dei nuovi assetti dell’Italia democratica e non poterono eleggere i loro rappresentanti in un consesso che avrebbe svolto le funzioni di Parlamento e preso quindi in esame il Trattato di Pace che avrebbe indubbiamente riguardato il confine orientale. Triste premessa delle umiliazioni e delle difficoltà che il popolo dell’esodo avrebbe vissuto nei Centri Raccolta Profughi, senza dimenticare che i beni abbandonati sarebbero stati utilizzati per liquidare i danni di guerra alla Jugoslavia: la sconfitta dell’Italia intera veniva così pagata soprattutto dagli esuli.

L’istituzione del Giorno del Ricordo ha contribuito a sanare tale profonda ferita, ha accelerato un processo di recupero di queste pagine di storia nazionale che si era avviato negli anni Novanta e oggi finalmente nelle scuole, nelle Università e sui media si parla delle foibe, dell’esodo e della storia dell’italianità adriatica. Abdon Pamich ospite al Quirinale rappresenta il popolo dell’esodo e contribuisce a ricucire quello strappo che si consumò il 2 giugno 1946.

Renzo Codarin
Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 

 

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