24.09.2026 – I sapori della cucina di una volta, quelli custoditi dalle nonne e tramandati di generazione in generazione anche attraverso le parole del dialetto, sono arrivati a Gorizia con “Te go preparà – Cusina de una volta tra Istria, Veneto e Dalmazia”, il ricettario realizzato dalla CNI Giovani e presentato nell’ambito della 21ª edizione di Gusti di Frontiera. Un progetto che parte dalla tavola per raccontare una storia più ampia: quella delle comunità istriane, venete e dalmate, delle loro tradizioni familiari e di un patrimonio culturale che, dopo le vicende del Novecento e l’esodo, ha continuato a vivere anche lontano dalle terre d’origine.

Coordinato da Alex Zigante e dedicato alla nonna Maria e, più in generale, alle cucine delle nonne, il ricettario raccoglie ricette, testimonianze e tradizioni gastronomiche, con l’obiettivo di renderle accessibili anche alle nuove generazioni. Un patrimonio nel quale il dialetto occupa un posto importante, perché le ricette non sono soltanto ingredienti e procedimenti, ma anche parole, espressioni e modi di raccontare che appartengono alla memoria familiare. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Diego Tuljak, membro della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il coordinatore del progetto Alex Zigante, il presidente della FederEsuli Renzo Codarin, la presidente del Comitato goriziano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Maria Grazia Ziberna, Loredana Gioseffi dell’ANVGD di Verona e altri ospiti.
Proprio il passaggio della memoria fra generazioni è stato uno dei temi centrali dell’incontro: «Questi ragazzi rappresentano l’esito di un investimento», ha sottolineato il sindaco Ziberna, evidenziando come non si tratti più soltanto di un seme piantato, ma di qualcosa che «sta già germogliando». Un’immagine che richiama il rapporto fra le generazioni degli italiani rimasti in Istria e quelle che, in seguito all’esodo, hanno dovuto lasciare la propria terra, portando con sé lingua, tradizioni, ricordi e cultura materiale. Un patrimonio che oggi può essere nuovamente condiviso e trasmesso proprio attraverso iniziative rivolte ai giovani. Per Diego Tuljak, la partecipazione a Gusti di Frontiera costituisce un’importante opportunità per la Comunità Nazionale Italiana, che a Gorizia può presentarsi non soltanto attraverso la propria identità culturale, ma anche attraverso le produzioni e le eccellenze legate al territorio. La gastronomia diventa così uno strumento particolarmente efficace di conoscenza: una ricetta può raccontare una famiglia, un paese, un territorio e, allo stesso tempo, creare un ponte fra chi quelle tradizioni le ha vissute e chi oggi è chiamato a raccoglierne l’eredità.
La presenza di “Te go preparà” a Gusti di Frontiera non si limita infatti alla presentazione del ricettario. Fino a domenica, nello stand allestito nel Borgo Slovenia e Penisola Balcanica, i visitatori possono conoscere e assaggiare alcune delle specialità raccolte nel progetto. Tra le proposte ci sono i fusi al tartufo e la frittata al tartufo, realizzati in collaborazione con Zigante Tartufi, insieme a piatti più legati alla tradizione domestica istriana, come la minestra di bobici e la polenta con il sugo di gallina.
Accanto ai piatti trovano spazio anche vini e altri prodotti del territorio. Un modo concreto per trasformare le pagine del ricettario in un’esperienza condivisa e per raccontare, attraverso il gusto, un’Istria fatta di memoria ma anche di presente e di nuove generazioni. In una manifestazione che quest’anno riunisce a Gorizia oltre 300 stand provenienti da più di 50 Paesi, “Te go preparà” porta dunque una storia particolare: quella di una cucina che ha attraversato il confine, ha resistito al tempo e oggi viene affidata ai giovani perché possa continuare a essere raccontata, cucinata e condivisa.







