29.08.2026 – Tre città, tre mostre per far conoscere e promuovere un unico patrimonio culturale. Dal 13 ottobre al 4 novembre 2026 Gorizia, Fiume e Lussino ospiteranno le esposizioni realizzate nell’ambito del progetto “Serenissima Patrimonio Culturale dal Veneto all’Istria, in Dalmazia, Quarnero e Venezia Giulia”. Le mostre – dopo le esposizioni del 2024 con i lavori delle scuole di Venezia, Vicenza, Treviso, Rovigno e Pola – rappresentano il punto di arrivo della seconda fase di un percorso transfrontaliero che ha coinvolto studenti, docenti, dirigenti scolastici, storici, ricercatori, comunità italiane, associazioni e università. Un lavoro corale che ha approfondito le tracce lasciate nei secoli dalla Repubblica di Venezia, mettendo in relazione storia, architettura, arte, gastronomia, etnologia, religione, mestieri e tradizioni popolari. Il progetto, cui partecipa l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ed è sostenuto dalla Regione del Veneto ai sensi della L.R. n. 39/2019 con capofila ENGIM Veneto, interpreta la Serenissima non soltanto come una realtà appartenente al passato, ma come un patrimonio culturale europeo ancora vivo, capace di unire territori, generazioni e comunità delle due sponde dell’Adriatico.
Le nuove mostre portano a compimento un percorso educativo e culturale organizzato in due fasi, cioè con il primo Atto di Gemellaggio firmato a Venezia Palazzo Ferro Fini l’8 ottobre 2024 nella sede del Consiglio Regionale del Veneto e con il secondo Atto di Gemellaggio siglato a Fiume/Rijeka Palazzo Modello il 6 maggio 2025 nella sede dell’Unione Italiana e della Comunità degli Italiani. I documenti impegnano le scuole a cooperare per promuovere la Serenissima come Patrimonio Culturale condiviso, valorizzando gli elementi storici che hanno contribuito alla prosperità delle due sponde dell’Adriatico e coinvolgendo direttamente studenti e docenti. Il gemellaggio richiama i valori europei di libertà, democrazia, pace, uguaglianza sociale, rispetto dei diritti umani e tutela delle minoranze linguistiche. Sottolinea inoltre l’importanza del dialogo interculturale tra Italia e Croazia e della costruzione di nuove opportunità di crescita per i giovani. Un riferimento fondamentale è rappresentato dalla Convenzione europea di Faro, ratificata sia dall’Italia sia dalla Croazia. La Convenzione riconosce il diritto all’eredità culturale come parte del diritto di ogni persona a partecipare alla vita culturale. In questa prospettiva, il patrimonio è una risorsa da conoscere, vivere e condividere. Le comunità, e in particolare le nuove generazioni, diventano protagoniste della sua valorizzazione, contribuendo a rafforzare la democrazia, la coesistenza europea e la qualità della vita.
L’articolo continua sul sito del progetto Serenissima Patrimonio Culturale dal Veneto all’Istria, in Dalmazia, Quarnero e Venezia Giulia:
A Gorizia, Fiume e Lussino tre mostre per il Patrimonio Culturale della Serenissima
