28 lug – Trieste: sfilata di 20mila militari per ricordare il 1918

Un’invasione «pacifica» di circa 20mila militari fra paracadutisti, bersaglieri, alpini e artiglieri.

Con una «festa di altri tempi», decisa dalla giunta comunale su proposta del sindaco Dipiazza, Trieste festeggerà il 2 e il 3 novembre il 90.o anniversario della fine della prima guerra mondiale nel 1918. La manifestazione, che prevede molte altre iniziative e il conferimento della cittadinanza onoraria al corpo delle infermiere crocerossine volontarie, è organizzata in collaborazione con Assoarma, l’istituzione cui fanno capo le più svariate associazioni d’arma, carristi, genieri, autieri ed altri ancora.

L'annuncio dei festeggiamenti è stato dato dall'assessore ai Lavori pubblici e al coordinamento dei grandi eventi, Franco Bandelli, uno dei principali promotori dell'iniziativa: «Ci aspettiamo un arrivo massiccio di turisti e soci dell’Assoarma, migliaia di persone che affolleranno le strade di Trieste per partecipare al secondo grande raduno nazionale delle associazioni d'arma». Secondo Bandelli, «un'occasione imperdibile per promuovere anche le iniziative d'accoglienza turistica, uno spettacolo mozzafiato, condito da musica e allegria per le strade, ma anche con momenti da brivido sia per i triestini che per i turisti che vedranno sfilare alpini, artiglieri, bersaglieri, paracadutisti».

Il programma, peraltro ancora in via di definizione, prevede la mattina del 2 novembre una messa solenne e varie cerimonie alla Risiera di San Sabba e alla Foiba di Basovizza, nel pomeriggio premiazioni, fanfare nelle piazze e saluti ad autorità, e in serata un concerto al Verdi.

Grande attesa per la simulazione del 3 novembre: uno sbarco di bersaglieri, schieramento dei reparti militari in piazza dell’Unità, accompagnati da interventi commemorativi, ammassamento e successivo sfilamento per le vie di Trieste e davanti a una tribuna di autorità. Infine, Assoarma in collaborazione con il Comune allestirà una piccola mostra in uno stand.

Ma le celebrazioni partiranno in realtà già il 26 ottobre con una seduta straordinaria del consiglio comunale durante la quale – secondo la decisione presa su proposta di Bandelli dalla giunta, e che ora dovrà comunque passare al vaglio dell’aula municipale – sarà conferita la cittadinanza onoraria alle infermiere volontarie della Cri, «che del resto – ricorda Bandelli – rappresentano un corpo ausiliario delle forze armate e festeggiano un secolo di vita: il nostro riconoscimento è quindi doveroso, le crocerossine svolgono servizio di assistenza negli ospedali civili e militari di tutto il mondo, nelle infermerie delle caserme, e durante le manifestazioni sportive e i grandi eventi, collaborando con le istituzioni e la Protezione civile». Insomma, conclude l’assessore, «la grande storia delle infermiere volontarie è passata anche per le nostre terre».

 

fonte (ga.pr.) Il Piccolo