27 ott – ANVGD Gorizia: due libri per la Storia

La cultura civile della Venezia Giulia: un’antologia. 1905 – 2005. Voci di intellettuali giuliani al Paese”: questo è il titolo del libro curato da Stelio Spadaro, edito dalla Libreria Editrice Goriziana, che l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Gorizia in collaborazione con la LEG, presenteranno presso la Libreria Editrice Goriziana di Corso Verdi n. 67 a Gorizia venerdì 7 novembre alle ore 17.30.

Dopo l’introduzione del presidente dei due sodalizi Rodolfo Ziberna e dell’editore, Adriano Ossola, ne converseranno con l’Autore il sindaco di Gorizia Ettore Romoli, il deputato Alessandro Maran, il presidente nazionale della Federazione delle Associazioni degli esuli giuliano dalmati Renzo Codarin, lo storico Patrick Karlsen e Fabio Forti, presidente della Associazione Volontari della Libertà di Trieste.

“L’antologia –ha affermato Ziberna- offre selezionate riflessioni di grandi personaggi come BiagioMarin, Scipio Slataper, Giani Stuparich, Diego De Castro, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Enzo Bettiza, Arduino Agnelli, Fulvio Tomizza, Claudio Magris, ed altri”

“Stelio Spadaro –ha ricordato Ziberna- ha svolto un ruolo significativo avviando quel processo di revisione della sinistra su temi come quelli dell’esodo, delle foibe e dei nazionalismi di confine. Un’opera di cui possiamo anche non condividere alcuni passaggi, ma che fa molto riflettere.”

La giustizia secondo Maria. Pola 1947: la donna che sparò al generale brigadiere Robert W. De Winton” è il libro che verrà presentato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Gorizia lunedì 10 novembre prossimo, con inizio alle ore 17.15, presso la sala conferenze gratuitamente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Via Carducci n. 2 a Gorizia.

E’ un libro-intervista, di Rosanna T. Giuricin (Del Bianco Editore – Collana “Civiltà del Risorgimento”), a Maria Pasquinelli, la “maestra assassina” che il 10 febbraio 1947 sparò a Pola al generale inglese De Winton.

Dopo 61 anni da quell’unico quanto terribile atto di violenza compiuto in nome dell’esodo, diciassette dei quali scontati in carcere, la Pasquinelli – diventata simbolo di tutta la sofferenza, l’amarezza, la rabbia degli esuli istriani, fiumani e dalmati- non si è mai pentita, non ha mai chiesto scusa né sconti alla giustizia.

Con un racconto misurato, dal taglio prettamente narrativo che gioca anche con i cambi dei punti di vista, flash-back e salti temporali, pagina dopo pagina si sfoglia la vita di Maria Pasquinelli, dal suo lavoro di maestra alla Bicocca (diversi ex allievi la ricordano oggi), al periodo di frequentazione dei corsi di mistica fascista, fino all’attentato del 10 febbraio con il processo (rievocato attraverso documenti già pubblici all’epoca), la condanna a morte poi commutata in ergastolo, la detenzione.

Il libro, introdotto dal Presidente Rodolfo Ziberna, verrà presentato dallo storico prof. Fulvio Salimbeni e dal dott. Diego Redivo, che ne ha curato una introduzione. Sarà presente l’Autrice.