26 mag – Osimo 1975: l’opposizione ANVGD al Trattato

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Rovistando nell'archivio dell'ANVGD, torniamo indietro di 33 anni: ecco il manifesto dell'ANVGD fatto circolare appena diffusa la notizia della firma del Trattato di Osimo, col quale l'Italia cedette nel 1975 la Zona B alla Jugoslavia di Tito. 

"In gran segreto, all’insaputa dell’opinione pubblica nazionale, in contraddizione con l’atteggiamento tenuto fino a pochi mesi fa, e contro gli impegni assunti in Parlamento, organi governativi italiani hanno portato a termine accordi con la Jugoslavia che prevedono la nostra rinuncia ai diritti di sovranità sulla “Zona B” dell’Istria, affidata alla Jugoslavia solo in “amministrazione provvisoria” dal Memorandum di Londra del 1954.

Il danno che ne deriva alla dignità ed alla sicurezza del nostro Paese è enorme e, sotto il profilo economico, incalcolabile per gli interessi vitali della già tanto provata città di Trieste.

Non esiste giustificazione che possa spiegare una così onerosa resa, che riguarda città italiane come Capodistria, Buie, Cittanova, Isola, Pirano, Umago.

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – che è l’organizzazione apartitica, unitaria e rappresentativa dei 350 mila esuli istriani fiumani e dalmati – esprime, costernata, la sua ferma opposizione a tale gratuito dono alla Jugoslavia e rivolge un vibrante appello ai due rami del Parlamento perché NON APPROVINO i predisposti accordi con la Jugoslavia per la cessione della “Zona B”.

Roma, 29 settembre 1975"

Uno dei progetti presentati in questi giorni alla commissione ministeriale per richiederne il finanziamento, riguarda proprio la ricostruzione della storia dell'ANVGD attraverso tutti i suoi documenti ufficiali.