25 set – Don Nevio Martinoli: 60 anni di sacerdozio

I festeggiamenti per il sessantesimo di sacerdozio di Mons. Nevio Martinoli, Presidente della Comunità di Lussinpiccolo in Italia, sono iniziati a Trieste il 29 marzo. Dopo la Santa Messa in Santa Rita, è seguito il tradizionale incontro nella sede delle Comunità Istriane. Il primo aprile i lussignani di Genova si sono riuniti per rendere omaggio al Presidente e condividere con lui questo traguardo. Il 10 e 11 maggio a Peschiera, in occasione del Raduno dei Lussignani, non sono mancati momenti di ulteriore gioia con tutta la comunità riunita intorno al suo massimo rappresentante.

Ma la celebrazione più importante si è tenuta a Lussinpiccolo domenica 10 agosto, in occasione del tradizionale incontro nell’isola natia dei Lussignani nel mondo. Mons. Martinoli è stato ricevuto a colloquio per 40 minuti dall’arcivescovo di Zagabria, Card. Bozanic; ha celebrato numerose Messe in italiano nel Duomo, a San Martino e alla madonna dell’Annunziata.

Particolare solennità ha avuto la celebrazione nel Duomo, con il rito concelebrato con altri 3 sacerdoti. La cerimonia multilingue è stata animata dal coro parrocchiale e al termine la presidente della Comunità Italiana di Lussinpiccolo, Anna Maria Chalvien Saganic, ha ringraziato Mons. Martinoli per aver voluto celebrare l’anniversario proprio a Lussino, mentre il segretario generale dei non residenti, Licia Giadrossi, ne ha descritto a grandi linee le tappe della vita religiosa, i meriti e la sua passione per Lussino. All’esterno, sul sagrato, la banda Giuseppe Kashmann ha salutato Mons. Nevio, al quale il sindaco Gari Cappelli ha rivolto parole di elogio, brindando con tutti i lussignani presenti.

Nevio Martinoli nasce a Lussinpiccolo il 12 marzo 1925 dal comandante Mirto Martinoli e da Gaudia Piccini; viene battezzato in Duomo da Don Ottavio Caracci, che sarà la sua guida spirituale per molti anni, lo seguirà nel catechismo e gli impartirà la Prima Comunione e la Cresima, celebrate sempre nel Duomo.

Frequenta l’Istituto Nautico “Nazario Sauro” e, dopo una breve parentesi di navigazione col padre, si iscrive e frequenta il Seminario a Zara. La vestizione, la tonsura e i quattro ordini minori gli vengono impartiti sempre nel Duomo di Lussinpiccolo. Il suddiaconato lo compie a Lussingrande, nella villa del Sacro Cuore, e il diaconato a Zara; poi affronta l’esodo e, il 27 marzo 1948, viene nominato sacerdote nel Seminario di Genova.

Alla fine degli anni ’60 dà vita all’incontro annuale dei Lussignani a Genova. Poi “inventa” il calendario annuale che puntualmente porta a casa dei Lussignani in tutto il mondo le foto più belle delle loro isole. Di seguito iniziano i raduni di Trieste, Genova e Peschiera. I convegni in queste città continuano ancora oggi e mantengono i contatti nella comunità, così come il calendario che Mons. Nevio pubblica da allora. A integrare le sue iniziative, dal 1999 viene pubblicato il Foglio “Lussino”, che apre uno squarcio sulle vicende storiche e sociali dell’isola di Lussino. L’anno prima, Giuseppe Favrini aveva fondato a Trieste la “Comunità di Lussinpiccolo dei non più residenti” per recuperare appunto la storia e mantenere la cultura italiana e marinara dell’Isola. Allora gli aderenti erano 753, oggi sono 1.770.

L’umanità e la disponibilità verso il prossimo, unitamente alla passione per l’isola natia, fanno di Mons. Nevio Martinoli l’amatissimo e carismatico presidente della Comunità dei Lussignani. Attualmente egli è cappellano nella chiesa di Santa Teresa a Genova, cui ha donato, con l’aiuto dei Lussignani, esuli e non, due campane: la prima intitolata ai Santi patroni dell’isola di Lussino, l’altra a ricordo dei defunti. la terza è stata recentemente donata da lui stesso e dedicata alla Madonna della Guardia di Genova e ai genitori Mirto e Gaudia.

(fonte “Lussino”)