Il quotidiano in italiano edito a Fiume, ha aspramente criticato la scelta della Presidenza dell'ANVGD di non includere alcun rappresentante dei "rimasti" nel novero dei riconoscimenti del Premio Internazionale del Giorno del Ricordo. Il testo completo dell'articolo lo trovate sul nostro sito al link http://www.anvgd.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4133&Itemid=144.
La scelta dell'ANVGD è stata erroneamente interpretata come volontà di escludere i "rimasti" dalle complesse vicende storiche che vengono trattate dal Giorno del Ricordo.
Ecco il testo della missiva che il Presidente nazionale ANVGD ha inviato a Silvio Forza, Direttore de"La Voce del Popolo" e autore dell'editoriale.
Gentile Dottor Forza,
Lei conosce la piena disponibilità dell’Associazione che rappresento ad un rapporto di collaborazione con le Comunità italiane in Istria, Fiume e Dalmazia, e con gli Organismi che le rappresentano. Disponibilità che ho sempre confermato pubblicamente e la cui concretezza è stata dimostrata in molte occasioni, anche attraverso le frequenti visite alle Comunità dei Comitati provinciali dell’ANVGD.
Non possono quindi non sorprendermi le espressioni contenute nell’editoriale della “Voce del Popolo” del 20 dicembre scorso.
L’iniziativa dei premi per il Giorno del Ricordo ha come scopo evidente – che tutti possono comprendere – quello di avvicinare alle tematiche della tragedia delle Foibe, dell’esodo e della tradizione italiana della nostra terra persone e istituti estranei al nostro mondo, in modo da uscire dal ghetto in cui noi e voi siamo stati collocati dalla complessa situazione politica interna ed internazionale.
Noterà infatti come nessun riconoscimento è stato conferito ad organizzazioni di Esuli.
Quando parlo di “nostro mondo” intendo sia quello della Diaspora sia quello di voi residenti in Slovenia, Croazia e Montenegro, che tenete alta la promozione della nostra lingua e della nostra identità di italiani dell’Adriatico orientale.
Spero vivamente, quindi, che questo editoriale del 20 dicembre scorso non possa costituire un impedimento ad una comprensione reciproca, paritaria e leale, tra di noi.
Lucio Toth
Presidente ANVGD
