20 ott – Una piazza per Tomizza

La sua Materada ci ha già pensato. Dedicando a Fulvio Tomizza la sede e il teatrino della comunità italiana. Adesso è arrivato il momento di Trieste. A dieci anni dalla morte lo scrittore istriano, al quale è intitolata già una scuola pubblica, darà il proprio nome a una piazza di Trieste. La sua città adottiva dal ’55.

Nei giorni scorsi la moglie Laura, infatti, ha scritto una lettera al sindaco Roberto Dipiazza in cui chiede di ricordare degnamente la figura del marito. Suggerendo anche il luogo più adatto da intitolare a Fulvio Tomizza: il tratto fra le vie Giulia e Cologna, il cui incrocio dà vita a largo Giardino. Una richiesta girata agli uffici preposti del Comune e al vicesindaco Paris Lippi, assessore con delega alla Toponomastica, che la prossima settimana farà partire l’iter procedurale. «Nel 2009 ricorre il decennale della morte di Tomizza (scomparso il 21 maggio del 1999, ndr) e quindi, come prevede il regolamento del Comune, possiamo avviare le pratiche dell’intitolazione. La signora Tomizza indica per diversi motivi il sito di largo Giardino – spiega Lippi – che siamo seriamente intenzionati a prendere in considerazione. Anzi, in questo caso l’iter potrebbe essere molto più veloce del previsto».

L’assenza di numeri civici, infatti, dovrebbe accelerare le procedure per la trasformazione di largo Giardino in largo Tomizza. Nessuno dovrebbe modificare il proprio indirizzo e quindi la carta d’identità. Ma perché proprio largo Giardino? Una scelta non casuale. Lo scrittore istriano, vincitore del premio Strega nel ’77 con «La miglior vita», dopo essersi trasferitosi a Trieste ha sempre abitato in via Giulia a due passi dal giardino pubblico Muzio Tommasini. Un appartamento dalle grandi stanze quello di Tomizza, al secondo piano di un palazzo d’epoca, immerso in una realtà spesso ricordata nei suoi romanzi. Un legame forte con via Giulia che si poteva leggere ad esempio nei libri «Gli sposi di via Rossetti», «La città di Miriam», «Dove tornare?», oppure «I rapporti colpevoli».

Il vero legame era però con l’Istria, un rapporto quasi viscerale e di nostalgia. Era nato il 26 gennaio 1935 a Giurizzani di Materada, vicino a Umago, dove scelse di tornare a vivere gli ultimi anni anni della sua vita. Non a caso Tomizza è stato seppellito proprio a Materada, il suo paese di origine, ma Trieste ha scandito le tappe dell’uomo e dello scrittore. Dal primo romanzo «Materada» (1960), all’ultima opera «Nel chiaro della notte» (1999), uscita un mese prima della morte.

Accanto ai convegni e le giornate di studio, il 2009 dovrebbe quindi vedere anche un ricordo indelebile di Tomizza. A due passi dalla scalinata Giorgio Voghera, una trasversale di via Cologna, oppure la via Strehler vicino al Teatro Rossetti, altri uomini di cultura. In ogni caso saranno necessari alcuni mesi per completare l’iter, attendere i pareri degli enti preposti, ma con ogni probabilità aspettare anche la conclusione dei lavori per la rotatoria definitiva di largo Giardino. Un intervento previsto nella prossima primavera che durerà circa sei mesi. (p.c.)

(fonte Il Piccolo)