Visti i risultati, si può dire che i ragazzi della sezione audiovisivi dell’istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato (Ipsia) Luigi Galvani di Trieste sono diventati davvero dei cineasti provetti. Anche quest'anno infatti – e per la quarta volta – risultano tra i dieci finalisti di «Vivere il mare – Un video per l'ambiente», il concorso riservato alle scuole secondarie di secondo grado della penisola, promosso dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Il video dei giovani filmmaker intitolato «Il mare che ho lasciato» potrebbe – e anche in questo caso sarebbe la quarta volta – conquistare il podio del premio istituito dal ministero nell'ambito della campagna di sensibilizzazione sulla cultura del mare e dell'ambiente. Intanto, un primo obiettivo lo ha già colto: racconta e farà conoscere ai ragazzi italiani il dramma dell'esodo di migliaia di istriani, fiumani e dalmati che furono costretti ad abbandonare le loro case tra il 1945 e il '48. Il breve documentario apre con le immagini in bianco e nero dell'esodo di Pola reperite nell'archivio della Cineteca regionale del Friuli Venezia Giulia: un fiume di gente dai volti angosciati, stipati sulla nave «Toscana».
Il set si sposta poi ai giorni nostri con le interviste condotte da due studentesse della troupe alla signora Amelia e al signor Bortolo, che abbandonarono ambedue l’allora italiana Pirano nel '48. Dal centro storico della cittadina slovena la scena si sposta ancora alle Saline di Sicciole, dove lavorava allora il giovane Bortolo. E sono sempre i volti in bianco e nero degli esuli, accompagnati dai versi di una poesia dedicata a Pirano, a chiudere in coda il video.
I giovani cineasti, assieme agli altri gruppi selezionati, trascorreranno un breve soggiorno-premio da mercoledì e domenica prossimi a Vieste, nel Parco nazionale del Gargano, ospiti della Regione Puglia. Il nome dell'istituto che si aggiudicherà la quindicesima edizione del concorso verrà svelato, come accade nei maggiori festival del cinema, solamente durante la serata finale.
«Non posso negare che conquistare ancora una volta il primo premio sarebbe meraviglioso – ammette Mauro De Luca, responsabile del centro produzioni audiovisive del Galvani – ma in ogni caso tanto i ragazzi quanto noi docenti siamo già molto soddisfatti dei risultati ottenuti con il nostro lavoro».
(fonte Patrizia Piccione su Il Piccolo)
