17 giu – Frosinone: 2° congresso europeo delle Regioni storiche

Il 13 giugno a Frosinone nel Palazzo della Provincia, si è svolto il Secondo Congresso Europeo delle Regioni Storiche, organizzato dall’URSE e dall’INARS CIOCIARIA, patrocinato dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Frosinone, dall’ASI e dal SISLE (Sindacato Indipendente Lavoratori Stranieri in Europa), in partenariato con molte associazioni culturali senza scopo di lucro, e con la partecipazione della Banca del Fucino. Il Congresso ha riunito delegati delle Regioni storiche europee, con lo scopo di attivare sinergie e protocolli d’intesa per la promozione del turismo culturale e per la tutela del patrimonio collettivo.
Dopo la registrazione dei partecipanti, il Congresso si è aperto con i saluti delle autorità presenti: l’europarlamentare on. Umberto Guidoni che ha illustrato la funzione dell’Europa tra globalismo e localismo; l’on. Wanda Ciaraldi in rappresentanza della Regione Lazio che ha posto l’accento sulla necessità di salvaguardare le radici culturali d’Europa, in particolare quelle cristiane, l’assessore alla Cultura e Turismo, on.Danilo Campanari che anche a nome del presidente della Provincia di Frosinone, avv. Francesco Scalia, nel riconoscere la validità dell’operato in Ciociaria e nel mondo dell’INARS CIOCIARIA e dell’URSE ha augurato all’associazione organizzatrice un proficuo percorso nella realizzazione della loro importante mission; la Dott.ssa Ludmila Juc, primo consigliere dell’Ambasciata Repubblica di Moldova, che nel corso del Congresso ha presentato un video sulla Moldova, particolarmente apprezzato dai presenti, ed ha posto l’accento sulle origini del popolo moldavo risalente agli antichi Daci che, conquistati dai Romani, ne assunsero la lingua molto vicina alla nostra. Presenti anche i consiglieri provinciali Francesco Garofani e Franco Tanevini e rappresentanti diplomatici del Kosovo, dell’Ucraina e della Macedonia, nonché il comandante e vicecomandante, Tagliaferri e Minnucci, del Corpo Agenti Faunistici-Ambientali.
Proprio nel riconoscimento delle comuni radici, anche linguistiche, di molti paesi europei l’URSE ha presentato ufficialmente al folto pubblico presente l’inno all’Europa, Historicarum Regionum Hymnus ad Europam dicatus, “Salve Europa, Mater Humanitatis”, che nelle parole latine scritte dalla Prof.ssa Cristina Amoroso presidente dell’URSE e dell’INARS CIOCIARIA, nella musica del M.o Enrico Fanciulli di Anagni e nel coro della Schola Cantorum Josquin des Pres di Ceccano, diretta dal M.o Mauro Gizzi, vuole essere un incitamento all’Europa a tutela delle singole identità culturali e delle comuni origini linguistiche e storiche. E la valenza della lingua latina nell’Europa delle Regioni storiche è stata ben evidenziata dal dotto intervento del Prof. p. Ernesto Piacentini ofm.conv, strenuo difensore della didattica del latino vivo, e direttore em. del Pontificio Istituto Latinitas.
Sono seguiti gli interventi di diversi relatori che hanno avuto come moderatore la Prof.ssa Cristina Amoroso. Il Prof. S. Sergiacomi de Ai cardi, presidente onorario dell’URSE, che ha messo il punto sul rapporto identità culturale e sviluppo turistico; l’Avv. Vittorio Giorgi, consulente giuridico dell’URSE, delegato delle regioni storiche campane e dell’Uzbekistan, che ha illustrato il tema degli Italiani nel mondo, le cui comunità possono dare un contributo notevole nella tutela delle tradizioni culturali; il giornalista Dott. Gabriele Ratini, direttore di FORUM, periodico in dieci lingue, e segretario generale della Federazione Ucraini in Italia (FUI) e del SISLE, che ha dato la sua disponibilità per progetti comuni tesi a sviluppare rapporti di cooperazione tra l’Italia e il bacino danubiano; il pakistano Dott. F. Mandù, presidente dell’Associazione sud-est asiatico per l’UE che cura l’integrazione linguistica degli immigrati.
Alcuni interessanti interventi previsti, che purtroppo non hanno trovato spazio per carenza di tempo, saranno pubblicati negli Atti del Congresso: “L’esprit de l’Olténité et l’Olténité de l’esprit” che pone l’accento sulla necessità di visitare l’Oltenia, regione storica all’interno della Valacchia, del Prof. Ion Deaconescu, preside della Facoltà di Storia dell’Università di Craiova – Romania; “La funzione del no profit nella tutela dell’identità culturale europea” relatore Franca Colonia, presidente dell’Associazione “Gente di Villa” di Villa S. Stefano; “Scavi archeologici a Terracina ad opera di studenti ucraini” di Igor Meleck, direttore Centro Internazionale Progetti UNESCO; “I rapporti dell’URSE con la Polonia e la Lituania”, relatore il sindaco di Torre Cajetani, Luciano Fagiolo, delegato dell’ente per questi paesi, l’ intervento del Dott. Silvano Gallon, presidente dell’AKKAD, associazione per le relazioni internazionali."Il Turismo del fare, del vedere, del sapere" di Paolo Ferrari, giornalista esperto di turismo sportivo e culturale

Con l’occasione l’INARS CIOCIARIA, in linea con il tema del congresso, ha consegnato due riconoscimenti del Premio Giornalistico Internazionale INARS CIOCIARIA – Sesta edizione. Il primo all’on. Wanda Ciaraldi “per l’attività in campo sociale scaturita dalla professione di medico all’insegna del rispetto per la persona e per la vita, per la sua presenza continua e fattiva sul territorio a tutela delle radici cristiane, storiche e culturali, per il suo impegno in campo istituzionale per le politiche della Bioetica”. Il secondo, per la Sezione Imprese, alla Starnet Software di Marco Parpaglioni, “che nello spirito della Responsabilità Sociale di Impresa, ha contribuito alla promozione culturale delle regioni storiche italiane ed europee, a livello nazionale ed internazionale, inserendo la cultura nei propri assets aziendali, in particolare divenendo Sponsor tecnico dell’URSE, Unione Regioni Storiche Europee, con la realizzazione del sito http://www.urse.org.”
Non potevano mancare momenti di intrattenimento musicale e visivo particolarmente graditi, grazie alla presenza di Fabrizio e Ivan del Gruppo Amalgam Roots, musica etnica e l’inno ufficiale dell’INARS CIOCIARIA alla terra ospite: “Ciociaria, non è tempo di morire”; l’omaggio delle regioni storiche dell’Ucraina (Bessarabia, Crimea, Moldavia) del Teatro ucraino in Italia Beregynia che hanno voluto dare un saggio delle loro tradizioni e costumi tradizionali, inneggianti alla Grande Madre Terra e infine canti popolari ciociari eseguiti dal Coro della città di Frosinone diretto dal M.o Alberto Giuliani. Infine il numeroso pubblico presente ha potuto gradire, nell’atrio del Palazzo della Provincia, di due esposizioni di quadri: la pittura naif di Angelo Salvatori, presidente dell’Antares Ciociaria e i quadri rievocativi delle antiche popolazioni preromane della Ciociaria dello studioso Giorgio Copiz, accanto al buffet offerto dalla CIA, rappresentata da Giuseppe Compagnoni, ricco di tanti buoni prodotti locali, particolarmente apprezzati dagli ospiti stranieri.