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13 dic – Rijeka? No, il nome è Fiume

Che al Giornale radio Rai di giovedì 11 dicembre e nel Corriere della sera dello stesso giorno si riferisse dei campionati europei di nuoto in corso a Fiume, chiamando il capoluogo quarnerino con il toponimo croato «Rijeka» al senatore del Pdl, Luigi Campagna proprio non è andato giù. Così ha preso carta e penna e ha rivolto in merito un’interpellanza al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi.

Dopo aver ricordato le vicende storiche di queste terre ribadendo che Fiume «fino al settembre del 1947 era città facente parte del Regno d’Italia, abitata da una stragrande maggioranza di italiani» e che «da quelle terre furono costretti a fuggire 350mila italiani che da secoli le abitavano per non subire le persecuzioni e la pulizia etnica del regime comunista titino», Campagna ribadisce come ancora oggi nella città «risiedano circa settemila appartenenti alla Comunità italiana con scuole, circoli culturali, giornali e settimanali che fanno uso della lingua italiana».

Il senatore quindi chiede al premier Berlusconi se non sia il caso di concedere il diritto al bilinguismo alla minoranza italiana del Quarnero, tenendo conto degli avvenimenti storici che hanno caratterizzato questa località. «Tale diritto, già riconosciuto nella regione Istria della Croazia, in particolare nelle località di Pola, Rovigno, Parenzo e Buie, dovrebbe essere riconosciuto anche ai cittadini di lingua italiana del Quarnero», commenta il senatore Compagna. Nell'interpellanza si sottolinea come il bilinguismo nella toponomastica e negli atti ufficiali dei Comuni è già un diritto pienamente riconosciuto dalla Repubblica italiana alle minoranze etniche e linguistiche, a cominciare da quella di lingua tedesca nel Suedtirol-Alto Adige. «Questo governo – conclude Compagna – certamente rivolgerà la giusta attenzione alla minoranza italiana in Croazia per far sì che questa non subisca l'umiliazione di veder cancellati in Italia i nomi che da sempre identificano la loro identità nazionale e il collegamento alla madre Patria».

«Il senatore Compagna – sottolinea anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi ha perfettamente ragione nel ritenere inammissibile che la radio di Stato e i maggiori organi di informazione italiani usino il termine croato Rijeka per ricordare i Campionati Europei di nuoto in corso a Fiume di Croazia». «Ma qui – incalza il senatore del Pdl – la cosa è molto più grave, perchè riguarda 360mila profughi giuliano-dalmati e decine di migliaia di italiani ancora residenti in Istria e nel Quarnaro».

(fonte Il Piccolo)

 

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