Acquisizione della cittadinanza italiana e diritti pensionistici sono i due campi sui quali UIM (Unione Italiani nel Mondo) e ItalUIL si sono attivati da tempo con la creazione di patronati nel Mondo per dare sostegno ed aiuto concreto nella soluzione di problematiche spesso complicate dagli eventi della storia del Novecento. La loro attività si svolge su due direttrici: rapporto con i diretti interessati per tramite dei patronati in loco, dialogo continuo con il Governo per interventi sul piano legislativo a favore degli Italiani nel Mondo.
Parte degli esuli giuliano-dalmati emigrati nelle Americhe, Australia e Sudafrica ancora oggi devono affrontare lungaggini burocratiche per vedere riconosciuti i propri diritti di cittadini italiani provenienti da un territorio che è stato tolto all’Italia dopo la seconda guerra mondiale.
Se ne è parlato recentemente durante un incontro svoltosi al CDM di Trieste (Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana e Dalmata) con i massimi esponenti della UIM e ItalUIL di Trieste e regione, Luigi Weber e Luigi Rosa Teio.
E’ stato stabilito di offrire aiuto e supporto, al fine di risolvere questioni ancora aperte che la nuova legge sulla cittadinanza permette di rivedere e completare. A distanza di tanti anni, molti connazionali hanno difficoltà a reperire un certificato di status di profugo, oppure a dimostrare il loro diritto di appartenenza al territorio adriatico prima del 1947 per poter acquisire il diritto di cittadinanza per sé e per i propri figli. Sono solo alcuni degli aspetti che si stanno affrontando insieme attivando le strutture esistenti ma anche coinvolgendo gli uffici competenti in Italia e all’estero e attingendo dall’esperienza già acquisita della UIM ma anche delle strutture locali legate alla Federazione degli Esuli e all’ANVGD, che sono pronte ad attivarsi per fornire notizie e suggerimenti nei campi specifici.
A tale scopo s’invitano i giuliano-dalmati residenti all’estero e senza cittadinanza italiana, a scrivere al CDM – Via Fabio Filzi 6 – Trieste 34132, o via mail a info@arcipelagoadriatico.it, per segnalare il proprio caso che verrà sottoposto a UIM e ItalUIL per vagliare le possibilità di una soluzione.
In tale senso queste strutture sindacali attiveranno anche i propri rappresentanti eletti in Parlamento sia in Italia che all’estero. Su tutto l’operato verrà informata puntualmente l’Associazione Giuliani nel Mondo.
Primo risultato ottenuto è la risposta della Prefettura di Trieste che ha fatto pervenire un modulo agli interessati per richiedere un certificato dello status di profugo.
fonte rtg su “La Voce di Fiume”
