12 Giugno, la Liberazione di Trieste e Gorizia

Giovedì 10 giugno alle ore 18:00 in diretta sulla pagina del Gruppo Facebook “ANVGD di Milano, Per far conoscere e tramandare la storia della Venezia Giulia”

http://www.facebook.com/groups/2559430654128300

si terrà una nuova conferenza con relatore Lorenzo SALIMBENI (giornalista pubblicista e ricercatore di Coordinamento Adriatico APS) che avrà come tema:

IL 12 GIUGNO 1945, LA VERA LIBERAZIONE DI TRIESTE E GORIZIA

A Trieste e Gorizia, la definitiva liberazione dagli orrori della Seconda guerra mondiale non è, infatti, arrivata il 25 aprile, ma il 12 giugno 1945 dopo 40 giorni di drammatica occupazione delle truppe comuniste di Tito.

Il 12 giugno, con l’uscita di scena delle truppe jugoslave e della loro polizia politica (Ozna) cessarono anche quegli arresti e quelle deportazioni funzionali al piano di preventiva bonifica del territorio messo in atto per rendere in maniera definitiva Trieste e Gorizia parte integrante della Jugoslavia comunista e il cui risultato furono migliaia di morti e scomparsi in tutto il territorio giuliano.

Il primo maggio del 1945 i partigiani del IX Corpus titino entravano a Trieste e Gorizia proclamandone l’annessione. I famigerati successivi 40 giorni furono contrassegnati da arresti arbitrari e sparizioni non solo di sospetti fascisti, ma anche di italiani che non avevano fatto del male a una mosca e membri della resistenza non allineati con i nuovi padroni comunisti.

I prelevati e deportati non tornarono più a casa inghiottiti nelle foibe. La terribile occupazione jugoslava, proprio a causa del suo carattere violento venne citata anche nella motivazione della concessione della medaglia d’oro al Valor militare della città di Trieste, nel seguente significativo passaggio: “Sottoposta a durissima occupazione straniera subiva con fierezza il martirio delle stragi e delle foibe non rinunciando a manifestare attivamente il suo attaccamento alla Patria”.

Dopo il 12 giugno arriveranno a Gorizia e Trieste gli alleati, che con il generale Harold Alexander avevano convinto Tito a ritirare le sue truppe.

Da allora Trieste è la “capitale” morale degli esuli istriani, fiumani e dalmati costretti ad abbandonare tutto dalle violenze dei partigiani titini e dall’imposizione del regime comunista.

VISTE LE NUOVE DISPOSIZIONI ANTI COVID, NON È PREVISTA LA PRESENZA IN SEDE DEL RELATORE E DI EVENTUALI OSPITI.

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