06.03.2026 – “11⁰ NON DIMENTICARE” è l’ammonimento con il quale si chiude lo spettacolo teatrale “Magazzino 18” di Simone Cristicchi, opera di teatro civile che ha fatto conoscere la storia della frontiera adriatica, delle foibe, dell’esodo e dei Centri Raccolta Profughi dai palchi di tutta Italia. Questo undicesimo comandamento è poi diventato il titolo di un racconto teatrale sviluppato dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata, che è il custode delle masserizie dell’ormai celebre Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste ed il cui direttore Piero Delbello fece da cicerone a Cristicchi nella scoperta di questo deposito di ricordi, amarezza e speranze.

Nei giorni scorsi ci sono state due repliche di questo recitativo presso la sala Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza, a cura del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia presieduto da Cristina Sponza. Tutto esaurito in entrambe le date per il racconto teatrale sul dramma dell’esodo e le masserizie del Magazzino 18 (ora allestito come museo nel limitrofo magazzino 26) con un approfondimento sulla strage di Vergarolla, proposto dalla bravissima Giovanna Penna dell’IRCI. Presenti anche le autorità cittadine e tanti esuli della “riviera berica” domenica primo marzo mentre l’indomani mattina si è vista la partecipazione di diverse classi superiori di Vicenza.




