09 lug – Grumolo delle Abbadesse: omaggio a Norma Cossetto

Era giovane e bella. Aveva un sorriso dolcissimo e tanta voglia di vivere, con una personalità forte e determinata, una ragazza ventenne che, negli anni della guerra, aveva intrapreso gli studi universitari a Padova pur abitando così lontano in Istria, a S. Domenica di Visinada. Era Norma Cossetto. Tanto si è scritto di lei, tanto si è detto di lei, presa come simbolo dell’amore per la Patria, per la terra rossa d’Istria che tanto amava, dov’erano i suoi affetti e dove si sentiva al sicuro. E’ diventata simbolo  di quanti hanno patito e sono morti perché italiani in terre di confine, abbandonate allo sbaraglio dalla politica nazionale e diventate luoghi di violenze inaudite. Dopo sessant’anni finalmente la giovane laureanda può essere ricordata con amore e rispetto.

Medaglia d’oro al valor civile nel 2005, il 17 maggio di quest’anno il Comune di Grumolo della Abbadesse (Vicenza) ha voluto intitolare la nuova piazza antistante il Municipio a questa giovane donna. Alla cerimonia era presente Licia Cossetto, commossa per il riconoscimento dato alla sorella. La sera prima c’era stata l’apertura di una mostra, voluta dall’Amministrazione Comunale, con pannelli fotografici che illustravano le vicende delle terre degli esuli istriani, fiumani, dalmati. Si è dato seguito poi  ad una conferenza sul tema Foibe-Esodo, tenuta da due testimoni di quegli eventi: AnnaMaria Fagarazzi che ha ripercorso la storia di quelle terre e il dramma dei profughi e Licia Cossetto che ha ricordato le tragiche vicende della sorella, della sua famiglia decimata, rivivendo i momenti più dolorosi della scomparsa di Norma, delle ricerche e quindi il ritrovamento del corpo e lo strazio della famiglia.

Del bellissimo discorso del Sindaco Maria Luisa Teso, davanti alle personalità politiche provinciali e regionali, alle scolaresche e ai numerosi esuli venuti dalle varie province venete, piace ricordare due passaggi fra i più significativi: “…attraverso un nome, un volto, un vissuto possiamo intendere, riflettere, porci tante domande. Ricordare e dispiacerci, con-patire, per il male inflitto, per avere girato la testa da un’altra parte. Norma Cossetto  rappresenta tutto il dramma, nascosto, taciuto, costretto al silenzio, della popolazione Italiana d’Istria, Dalmazia, Fiume. Per tanti anni di questi Italiani abbiamo ignorato l’esistenza, abbiamo ignorato i morti, non ci siamo curati di quelli che sono sopravvissuti, abbiamo insultato quanti hanno dovuto o voluto scegliere l’esilio.”….”Dobbiamo, quindi, ringraziare gli Esuli oggi presenti, fisicamente o idealmente, per consentirci, con questa intitolazione e con questa cerimonia, di fermarci a riflettere e mettere un piccolo fiore accanto alla loro storia, per ricordare il loro dolore. A nome della comunità di Grumolo delle Abbadesse: grazie!”.

Il Consigliere Nazionale dell’ANVGD Coriolano Fagarazzi che ha partecipato attivamente all’allestimento della mostra e della commemorazione si è sentito in dovere di ringraziare personalmente il Sindaco Maria Luisa Teso  per la sensibilità dimostrata, trovando conforto nel constatare che ci siano amministratori che comprendono quale dolore possono procurare le faziosità, l’incomprensione, ma soprattutto il silenzio durato sessant’anni, troppo, con la speranza che questa pagina di storia italiana possa trovare  giusto spazio nei libri scolastici. E’ necessaria una ricostruzione equa della storia della nostra Nazione, perché la memoria sia condivisa da tutti gli italiani, soprattutto dalle nuove generazioni.


Mirella Olivieri