07 lug – In attesa che i Carabinieri indaghino…

"Diversi mesi fa (ho la copia) ho presentato denuncia a una caserma dei Carabinieri a Firenze. Il maresciallo incaricato a ricevere le mie dichiarazioni mi ha registrato come nato in Croazia, senza tenere in alcuna considerazione il fatto che, in aromnia con quanto recitato dalla Legge 54/89, sono nato in Italia a tutti gli effetti. Egli si è giusitifcato rappresentandomi che il computer del Comando non era aggiornato per tale necessità. Quindi poteva mettere a verbale solo ciò che il computer accettava, cioè che ero nato in Croazia.

Sono tornato a casa amareggiato. In altre circostanze negli uffici come Aci, ospedali ecc. mi hanno fatto nascere in Slovenia, Macedonia, addiritura nel Kosovo. I nostri funzionari pubblici hanno una grande cultura, ma in geografia storica sono al buio più assoluto!

Severino Bergamo, Firenze"

 

La lettera è quanto mai sintomatica del clima di incertezza che gli Esuli incontrano ogni volta che si imbattono in un ufficio o struttura pubblica. Una sorta di lotteria per verificare ogni volta dove ci faranno nascere. Abbiamo finora collezionato Jugoslavia, Serbia, Montenegro, Slovenia, Croazia, Macedonia, Bosnia, Kosovo, insomma tutta la costellazione della ex repubblica di Tito. E tutto questo per la sola colpa di essere nati in Italia, e più precisamente in comuni italiani, sotto amministrazione italiana, in territorio italiano. L'unico insormontabile problema è che questi comuni non sono più italiani. E nell'era della mega-tecnologia, questo diventa un disastro incalcolabile.

Eppure a qualsiasi ufficio basterebbe prendere la pubblicazione ufficiale dell'ISTAT, che regolamenta i dati per tutte le pubbliche amministrazioni e che naturalmente riporta tutti i comuni italiani ceduti, aggiungendo anche le codifiche per la formulazione dei codici fiscali. E di ogni comune informa quando è stato costituito, se è stato sciolto o fuso con altri, fino a che data è rimasto italiano.

Un libro, sì proprio un libro, un libro cartaceo neanche tanto vecchio, che da solo batte un mare di computer e teste calde.