06 mag – Quale ”liberazione” si celebra a Fiume?

Le autorità croate hanno celebrato in questi giorni a Fiume il 63° anniverasario della "liberazione" della città, ponendo l'accento su come nel 1945 nella città si sia "difeso anche il diritto di convivenza e di multiculturalità. Uniti e liberi, i fiumani hanno dimostrato l'attaccamento al proprio suolo natio" (fonte La Voce del Popolo).

Convivenza? Multiculturalità? Attaccamento al suolo natio?

E' vero, i fiumani erano molto attaccati al suolo natio, ma allora non si capisce come mai, con le truppe jugoslave "liberatrici" dedite in città alla "convivenza" e alla "multiculturalità", siano fuggiti ben 54.000 dei suoi 60.000 abitanti.

Come di consueto, le autorità croate chiudono gli occhi sulle nefandezze di ogni genere perpetrate ai danni della popolazione civile italiana (e non solo) in quel periodo, tanto da provocare uno dei più grandi esodi di massa.

Il loro autoassolvimento serve solo a qualche sparuto credulone, imbottito di falsità per decenni diffuse come verità storica, ma che appena varcato il confine fanno ridere anche i polli.