I PERCHE’ DI UN EVENTO

Nella prima metà del ‘900, al panorama sportivo italiano contribuirono in maniera significativa gli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, poi dispersi dall’Esodo nel dopoguerra a causa della cessione di quei territori alla Jugoslavia. Fintanto che l’unità territoriale aveva consentito loro una normale realtà sociale, anche il calcio organizzato, in ascesa, riscuoteva un grande successo di pubblico e praticanti.

Il Football Club Grion Pola, l’Unione Sportiva Fiumana e l’Associazione Calcio Dalmazia erano le squadre dei tre capoluoghi di provincia di Pola, Fiume e Zara, e quindi quelle le cui imprese suscitavano la più ampia passione sportiva.

Con la fine della seconda guerra mondiale e la polverizzazione del tessuto sociale, le tre società calcistiche si sciolsero.

Riaccendere per un giorno i riflettori su quelli che furono gli eroi sportivi di un’Italia che non c’è più (687 reti nella serie A italiana), è uno stimolo a ricordarne le gesta -talvolta eroiche- e un omaggio nei confronti di una comunità che oggi non ha più le sue città, le sue vie, i suoi campi di calcio, ma, completamente integrata in tutte le regioni italiane e in molti Paesi esteri, conserva con amore la sua identità.

Contribuire in qualsiasi modo a questa iniziativa -che sia un giornalista, una TV, uno sponsor, un collaboratore o un semplice spettatore- darà sicuramente a tutti il gioioso senso di appartenenza ad uno sport che sa ancora riconoscere il valore della partecipazione prima di qualunque altro, allontanando per un giorno i fantasmi dell’interesse, dell’odio e del fanatismo. Gli stessi fantasmi che decenni fa, in maniera ben più drammatica, costrinsero un popolo all’Esilio e che oggi vogliamo dimostrare come non abbiano avuto la meglio.

TANTE STORIE, UN UNICO DESTINO

Pur di fronte a diverse estrazioni sportive da cui avevano preso vita, le tre squadre di Pola, Fiume e Zara ebbero tutte un unico e identico destino. Di fronte agli eventi bellici della seconda guerra mondiale, i suoi giocatori partirono per il fronte. Ciò che ne rimase alla fine del conflitto, fu spazzato via dall’occupazione delle truppe di Tito e dalla successiva cessione dei territori alla Jugoslavia. Le società, sia perché italiane e quindi non viste di buon occhio, sia perché il 90% della popolazione italiana era fuggito con l’Esodo, furono sciolte e rifondate come squadre jugoslave a tutti gli effetti. La storia più approfondita delle tre squadre e la cronistoria della loro partecipazione ai campionati italiani, sono contenute su www.triangolaredelricordo.it.

G. S. GRION POLA
Il Gruppo Sportivo Grion Pola, fu una società sportiva e calcistica con sede nella città istriana di Pola. La società era intitolata a Giovanni Grion, istriano caduto nel corso della prima guerra mondiale. Fondato nel 1918, il G.S. Grion Pola conobbe l’apice della sua popolarità a partire dall’anno 1932, quando la squadra di calcio ottenne la promozione in Serie B, ove arrivò fino al sesto posto. Negli anni venti lanciò Antonio Vojak.

U. S. FIUMANA
L’Unione Sportiva Fiumana di Fiume (città diventata italiana solamente nel 1924) nacque nel 1926 in seguito alla fusione di due squadre già esistenti: il Club Sportivo Olympia Fiume e il Club Sportivo Gloria Fiume. Produsse in quegli anni alcuni giocatori di livello nazionale come Rodolfo Volk, Marcello Mihalich, Ezio Loik, Mario Varglien e il fratello Giovanni Varglien. Arrivò a disputare anche un campionato nella Divisione Nazionale (l’allora serie A).

A. C. DALMAZIA
La Società Ginnastica Zara, debuttò in serie C nel 1926. Nel 1931 cambiò denominazione in Associazione Calcistica Dalmazia: era l’unica squadra dalmata nei campionati italiani. Data la sua particolare posizione geografica, venne assegnata ai gironi umbro-marchigiani, in modo da agevolarne le continue ed avventurose trasferte. Per gli eventi bellici della seconda guerra mondiale, nel 1940 si ritirò dal campionato di Prima Divisione dopo 20 giornate, proprio quando si trova in testa alla classifica.

LA COMPOSIZIONE DELLE SQUADRE

Le tre squadre saranno composte dai diretti discendenti (figli, nipoti e pronipoti) degli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, provenienti dalle comunità giuliano-dalmate sparse in tutta Italia o trasferitisi all’estero in Svizzera, Canada, Stati Uniti, Argentina e Sudafrica. Gli aggiornamenti sullo stato d’avanzamento dell’organizzazione sono su www.triangolaredelricordo.it.

I ragazzi di origine istriana saranno raccolti nel G.S. Grion Pola; quelli fiumani e delle isole del Quarnero nella U.S. Fiumana; i dalmati nell’A.C. Dalmazia.

Le squadre verranno affidate a tecnici “storici” del calcio italiano. Sergio Vatta (di Zara) guiderà i fiumani, con la collaborazione di Aldo Kregar (fiumano). Lucio Mujesan (istriano) sarà il tecnico del Grion Pola, insieme all’altro istriano Luigi Silli. Coppia tutta romanista, invece, per il Dalmazia che in panchina avrà due bandiere della storia romanista come Luigi Pizzaballa e Giacomo Losi.

I PERSONAGGI
Madrina dell’incontro sarà la fiorettista e campionessa del mondo Margherita Granbassi, triestina ma di genitori Esuli istriani. L’incontro sarà seguito sotto l’aspetto giornalistico dall’intramontabile Bruno Pizzul, la cui voce riporterà la memoria alle imprese della nostra Nazionale. L’Associazione Vecchie Glorie Roma e Lazio porterà a centrocampo alcuni grossi calibri che hanno fatto la storia delle due squadre romane. Saranno presenti tra i tifosi alcuni campioni dello sport giuliano-dalmato come Nino Benvenuti (istriano), Abdon Pamich (fiumano), Ottavio Missoni (dalmato).

ORGANIZZAZIONE LOGISTICA E SPONSOR

E’ operativo presso l’ANVGD l’Ufficio stampa e la Segreteria organizzativa per coordinare tutte le necessarie attività nel percorso di avvicinamento all’evento.

Le squadre saranno ospiti in ritiro presso il Centro Mondo Migliore (Rocca di Papa).

Nello Stadio Flaminio il pubblico sarà fatto affluire nella Tribuna centrale, che consentirà di stare sempre all’ombra e di ripararsi da eventuali intemperie.

Gli sponsor che hanno già aderito all’iniziativa sono: Acqua Pradis, Legea, Best Western Hotels.

L’EVENTO

Il Triangolare consiste in tre partite da 30 minuti l’una. In caso di parità al termine dei 30 minuti, si effettuano cinque calci di rigore per squadra. In caso di ulteriore e persistente parità, si procederà all’esecuzione dei rigori ad oltranza fino a quando una delle due squadre non fallirà.
La classifica sarà redatta secondo i seguenti criteri:
1) TRE punti per la vittoria nel tempo regolamentare;
2) DUE punti per la vittoria ai calci di rigore;
3) UN punto per la sconfitta ai calci di rigore;
4) ZERO punti per la sconfitta nei tempi regolamentari.
In caso di parità fra due o più squadre al termine del triangolare, per l’assegnazione della posizione in classifica, si terrà conto nell’ordine di:
1) esito scontro diretto (in caso siano solo due le squadre a pari punti);
2) miglior differenza reti nei tempi regolamentari;
3) maggior numero di reti segnate nei tempi regolamentari;
4) sorteggio.

Le partite saranno affidate ad una “sestina” arbitrale di origine giuliano-dalmata, che comprenderà anche gli arbitri di area come in Champions Legue. Un team di volontari gestirà l’organizzazione interna ed esterna dello stadio.

Il programma della manifestazione prevede una breve cerimonia d’apertura con banda ed inno nazionale, i tre incontri e la cerimonia di premiazione.

GLI ACCESSI

L’accesso allo Stadio Flaminio sarà gratuito ma è necessario munirsi per tempo dell’invito, senza il quale non sarà possibile entrare. Può essere richiesto via mail a grandieventi@anvgd.it, al fax 06 6220 7985, al telefono 06 5816852 dalle ore 10 alle ore 13. Alla data del 12 luglio sono stati già prenotati oltre 1.500 tagliandi.

PATROCINI E COMITATO D’ONORE

Gli enti patrocinanti sono ad oggi:
- Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Ministero della Gioventù
- Federazione Italiana Giuoco Calcio
- Regione Lazio
- Regione Veneto
- Regione Lombardia
- Regione Liguria
- Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia
- Provincia di Roma
- Roma Capitale
- Comune di Trieste
- Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia
- Società Italiana di Storia dello Sport
- S. S. Lazio
- U. C. Sampdoria
- Fondazione “Gabriele Sandri”
e, per le rappresentanze degli Esuli giuliano-dalmati e i loro discendenti
- Federazione Associazioni Esuli Istriani Fiumani e Dalmati
- Associazione Dalmati Italiani nel Mondo
- Associazione delle Comunità istriane
- Libero Comune di Fiume in Esilio
- Libero Comune di Pola in Esilio
Del Comitato d’Onore al momento fanno parte:
- Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
- Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù
- Rocco Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport
- Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
- Alfredo Mantica, Sottosegretario agli Affari Esteri
- Giancarlo Abete, Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio
- Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio
- Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto
- Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia
- Renzo Tondo, Presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
- Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria
- Luciano Violante, Presidente emerito della Camera dei Deputati
- Walter Veltroni, deputato, già Sindaco di Roma
- Francesco Rutelli, senatore, già Sindaco di Roma e Ministro dei Beni Culturali
- Giovanni Alemanno, Sindaco di Roma
- Roberto Dipiazza, già Sindaco di Trieste
- Gianfranco Baraldi, Presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia
- Angela Teja, Presidente della Società Italiana di Storia dello Sport
- Riccardo Garrone, presidente della U.C. Sampdoria
e tra gli sportivi di origine giuliano-dalmata
- Ottavio Missoni, stilista dalmata, campione di atletica leggera
- Abdon Pamich, fiumano, Campione olimpico di marcia a Tokyo 1964
- Nino Benvenuti, istriano, Campione olimpico a Roma 1960 e mondiale di pugilato
e tra i rappresentanti degli Esuli giuliano-dalmati e i loro discendenti
- Renzo Codarin, Presidente della Fed.ne Ass.ni Esuli Istriani Fiumani e Dalmati
- Franco Luxardo, Presidente dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo
- Lorenzo Rovis, Presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane
- Guido Brazzoduro, Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio
- Argeo Benco, Sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio

I NUMERI, I DATI, GLI UOMINI, LE STORIE

Il sito internet appositamente creato www.triangolaredelricordo.it, contiene tutti i particolari aggiornati in tempo reale su:
- il Comitato d’Onore, gli Sponsor e gli Enti patrocinanti;
- le immagini e le storie dei giocatori giuliano-dalmati che hanno lasciato la loro impronta nel calcio italiano;
- le storie delle tre squadre partecipanti al Triangolare;
- i giocatori convocati a partecipare al Triangolare;
- i comunicati stampa;
- la presentazione del Triangolare in lingua inglese e spagnola;
- la rassegna stampa.

UN MODO DI AIUTARE LA RICERCA

Pur essendo l’ingresso gratuito, gli spettatori saranno sollecitati ad effettuare una donazione in favore della FONDAZIONE STEFANO BORGONOVO ONLUS che finanzia progetti di ricerca sullo studio della Sclerosi Laterale Amiotrofica.

L’ENTE ORGANIZZATORE

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nasce nel 1947 e a tutela dei 350mila italiani Esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, in fuga dai territori occupati e poi ceduti alla Jugoslavia. Nel corso dei decenni, lo spirito del “no profit” ha ispirato le sue attività attraverso le comunità giuliano-dalmate sparse su tutto il territorio nazionale. Si calcola che oggi siano ancora 60mila gli originari di quelle terre, mentre oltre un milione gli italiani ha tra gli ascendenti un Esule dall’Istria, da Fiume o dalla Dalmazia.

L’attività dell’Associazione, inizialmente concentrata sull’assistenza materiale alle famiglie esuli (campi profughi, casa, lavoro, recupero economico dei beni perduti) è ora prioritariamente stimolata dall’istituzione del Giorno del Ricordo (Legge 92/2004), che il 10 febbraio di ogni anno ricorda le tragiche vicende degli Italiani del confine orientale.

Presidente dell’ANVGD è attualmente l’on. Lucio Toth, nativo di Zara. Vicepresidenti: Rodolfo Ziberna (Gorizia, figlio di esuli istriani), Renzo Codarin (Trieste, figlio di esuli istriani), Marino Segnan (Bologna, nativo di Fiume). Il Consiglio nazionale dell’Associazione è composto da 35 membri. Sul territorio l’ANVGD è articolata in 40 Comitati provinciali e 15 Delegazioni provinciali, presenti in 16 regioni. Nel 2002 l’Associazione ha ottenuto lo status di personalità giuridica, iscritta al n.165/2002 del registro dell’Uff.Territoriale del Governo di Roma.

L’ANVGD ha contatti continuativi con tutte le istituzioni statali e locali. Viene ufficialmente ricevuta in occasione del Giorno Ricordo dal Presidente della Repubblica ed è accreditata presso le più alte cariche dello Stato.

Seconde e terze generazioni del dopo-Esilio sono oggi impegnate a valorizzare un’eredità morale e culturale che non vogliono vada irrimediabilmente perduta. Quello che può sembrare un semplice incontro di calcio, in questo caso porta con sé un messaggio ben più alto di ricerca e affermazione della propria identità storica e comunitaria.