Archivio di ottobre 2011
Ad un mese esatto dallo storico Triangolare del Ricordo che ha visto tornare in campo allo Stadio Flaminio le squadre Fiumana, Grion Pola e Dalmazia, con l’apporto atletico dei discendenti degli Esuli giuliano.dalmati, ANVGD Giovani ha presentato questa mattina le pubblicazioni che chiudono in pratica l’evento dello scorso mese.
Si tratta di un instant-book di 56 pagine in formato A4, contenente le istantanee più belle e le testimonianze scritte di 44 dei protagonisti della manifestazione: giocatori, allenatori, staff e tifosi. Tra le foto anche alcune prese dai servizi mandati in onda dal Tg2, dal Tg3 regionale e da Tg2 Storie. Presenti inoltre anche le “figurine” di tutti i giocatori scesi in campo, l’album con le immagini di ogni squadra (comprese quelle del ritiro) e le istantanee del Premio del Giorno del Ricordo i cui riconoscimenti sono stati consegnati allo stadio.
Al libro si affianca un CD, consultabile tramite computer, che contiene le gallerie fotografiche del Convegno sullo sport giuliano-dalmata, del Premio del Giorno del Ricordo, degli arbitri, delle singole squadre con tutte le foto scattate allo stadio e al ritiro. Inoltre il CD contiene le versioni integrali dei servizi giornalistici mandati in onda dal Tg2 nazionale, dal Tg3 regionale del Friuli Venezia Giulia e dalla rubrica “Tg2 Storie”.
E per finire il DVD con il filmato ufficiale del Triangolare del Ricordo, della durata di 25 minuti: il prologo con l’incontro degli allievi delle scuole calcio “Colombo” e “Valle Aurelia”, il pubblico, la cerimonia d’apertura con l’inno nazionale, i tre incontri del Triangolare e i gol del Dalmazia, del Grion Pola e della Fiumana, la cerimonia finale di premiazione e i festeggiamenti.
Si tratta complessivamente di tre straordinari prodotti a turatura limitata che da oggi sono accessibili a tutti. Può diventare un’ottima idea-regalo o, se preferite, il ricordo indelebile di un evento storico. Il libro ha un costo di 10 euro mentre per il CD e il DVD sono sufficienti 7 euro ciascuno. A ciò vanno sommati i costi di spedizione. Se però intendete non perdere nessuno di questi storici ricordi, potete ordinare LIBRO+CD+DVD a soli 20 euro comprensivi delle spese di spedizione. Le istruzioni sul pagamento saranno contenute nel plico che vi arriverà.
Per ordinare il materiale è sufficiente scrivere a info@anvgd.it o telefonare nei feriali dalle 10 alle 13 allo 06 5816 852 o faxare allo 06 6220 7985. Buona visione e buona lettura!
It had always been a dream of mine to play soccer in Italy. So when I was selected to be a Canadian-Istrian representative at the first ANVGD Tournament, I was overwhelmed with emotion. When the date was changed, however, I wasn’t sure if I would be able to attend. I was quite torn as my wife had given birth to our second daughter just one month earlier and my mother suddenly became ill, forcing my parents to cancel their trip to come and watch. It is because of my parents’ history that I was given this amazing experience, yet now, they wouldn’t be able to share in the excitement. After much consideration, it was my mother who convinced me to go and play; to be proud of my heritage and to show the world that the Istrian Spirit was still alive! My mothers’ support and the motto of our Lega Istriana, Ierimo-Semo-Saremo were what convinced me that I should go.
This whole experience was more that I could have imagined. I have been playing soccer most of my life but coming to Rome and training with professionals was an amazing experience. Soccer was only one aspect of this great ordeal. Meeting the others from around the world, singing, laughing and just hanging out with other guys was fantastic. We all share similar backgrounds although raised on separate continents. It truly made me feel like the world is– un paese.
My entire life I have always been proud of my Italian roots but it was difficult to explain to other Canadians how my parents were born in a land that wasn’t part of Italy any longer. Upon arriving at the tournament, I had the opportunity to meet so many other players and found that our similarities are far greater than our differences. Hearing their stories reminded me of how important it is to continue to explain the history of what happened to my parents and grandparents to my own children. While in Rome, I was referred to as the “Canadian”, but I still have Istrian blood and found it a great honor and privilege to run out of the tunnel at the Stadio Flaminio and hear the Italian National Anthem. That moment made me so proud of my parents and grandparents for all the sacrifices that they made by leaving their beloved Istria behind in search for a better future. It is for this reason that this tournament was so important to me because it reinforces why their stories need to be remembered and told.
I want to especially thank the ANVGD for hosting such a wonderful tournament and allowing me to meet such a great group of people. I want to thank Fabio Rocchi for organizing such an amazing event. Thank you to my coaches, Mister Mujesan and Silli for selecting me for this team and allowing me to play on such a beautiful pitch. I have played on many fields in Canada and the USA but this was my first time playing in Italy and it will be an experience I will never forget. Ierimo-Semo-Saremo.
Daniel Perini 36 years old, Midfielder F.C. Grion Pola, from Canada origins from Capodistria
Era sempre stato un mio sogno di giocare a calcio in Italia. Così, quando sono stato selezionato per essere un canadese-istriano al primo Torneo ANVGD, sono stato sopraffatto dall’emozione. Quando la data è stata cambiata, però, non ero più sicuro se sarei stato in grado di partecipare. Ero abbastanza dubbioso, dato che mia moglie aveva dato alla luce la nostra seconda figlia appena un mese prima dell’evento e mia madre si era improvvisamente ammalata, costringendo i miei genitori ad annullare il viaggio per venire ad assistere. E comunque proprio grazie ai miei genitori ho potuto vivere questa straordinaria esperienza, di cui ancora oggi non sono in grado di spiegare l’emozione. Dopo averci pensato su, è stata mia madre a convincermi ad andare a giocare, ad essere orgoglioso del mio patrimonio genetico e per mostrare al mondo che lo Spirito istriano è ancora vivo! A sostenere mia madre è il motto della nostra Lega Istriana in canada “Ierimo-Semo-Saremo”: questo mi ha convinto che dovevo andare.
Tutta questa esperienza è stata più grande di quanto avrei potuto immaginare. Ho giocato a calcio la maggior parte della mia vita, ma venire a Roma e allenarsi con dei veri professionisti è stata un’esperienza incredibile. Ma in fondo il calcio era solo un aspetto di questa grande prova. Incontrare gli altri ragazzi provenienti da tutto il mondo, cantare, ridere e uscire con gli altri è stato fantastico. Noi tutti condividiamo un background simile, anche se cresciuti in continenti diversi. Ho veramente percepito come il mondo sia una specie di ONU.
Per tutta la mia vita sono sempre stato orgoglioso delle mie radici italiane, ma è stato difficile spiegare agli altri canadesi come i miei genitori sono nati in una terra che era parte di un’Italia che non c’è più. Al mio arrivo ho avuto l’opportunità di conoscere così tanti ragazzi da scoprire che le nostre somiglianze sono molto più vaste delle nostre differenze. Sentire le loro storie mi ha ricordato quanto sia importante continuare a spiegare ai miei figli la storia di quello che è successo ai miei genitori e ai miei nonni. A Roma ero indicato come il “canadese”, ma ho ancora sangue istriano ed è stato un grande onore e privilegio uscire dal tunnel dello Stadio Flaminio e sentire l’inno nazionale italiano. Quel momento mi ha reso molto orgoglioso dei miei genitori e dei miei nonni in ricordo di tutti i sacrifici che hanno fatto, lasciando la loro amata Istria in cerca di un futuro migliore. E’ per questo motivo che questo Triangolare è stato così importante per me, perché rafforza l’idea che le loro storie hanno bisogno di essere ricordate e raccontate.
Voglio ringraziare in particolare la ANVGD per aver organizzato un torneo meraviglioso e che mi ha permesso di incontrare un gruppo così grande di persone. Voglio ringraziare Fabio Rocchi per l’organizzazione di un evento così straordinario. Grazie ai miei allenatori, Mister Mujesan e Silli per avermi selezionato in questa squadra ed avermi permesso di giocare su un campo bellissimo. Ho giocato in molti campi in Canada e negli Stati Uniti, ma questa era la mia prima volta che giocavo in Italia e sarà un’esperienza che non dimenticherò mai. Ierimo-Semo-Saremo.
Daniel Perini, 36 anni, dal Canada e originario di Capodistria, centrocampista del Grion Pola
E’ andato in onda il 15 ottobre su RaiDue un ampio servizio sul Triangolare del Ricordo tenutosi allo Stadio Flaminio lo scorso 21 settembre, all’interno della trasmissione Tg2 Storie. Il programma resta visibile su internet all’indirizzo http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-c252381e-7709-42df-83b6-673c53515e51.html, cercando la puntata del 15 ottobre 2011.
Il servizio sul Triangolare è il primo del programma, dopo qualche secondo di pubblicità e i titoli principali della trasmissione.
Altre immagini e servizi sul Triangolare erano già andate in onda sul Tg2 nazionale (http://www.youtube.com/watch?v=CcS7wqFnoD8) e sul Tg3 regionale del Friuli Venezia Giulia (http://www.youtube.com/watch?v=d_ObOjWXRus).
La trasmissione Tg2 Storie ospiterà sabato 15 ottobre 2011 un lungo servizio d’apertura di Marco Bezmalinovich dedicato al Triangolare del Ricordo svoltosi lo scorso 21 settembre allo Stadio Flaminio di Roma. Il programma andrà in onda su RaiDue in tarda serata, intorno alle 00.25 dopo Tg2 Dossier. Sarà possibile vedere il servizio in diretta anche tramite internet all’indirizzo http://www.rai.tv/dl/RaiTV/homeTv.html.
Il servizio è stato relaizzato in collaborazione con la Sede nazionale ANVGD.
Lo Stato Italiano si e’ ricordato di noi esuli solo pochi anni fa e dopo un lungo e colpevole silenzio. Noi esuli non ci siamo mai dimenticati della nostra Patria, della nostra Istria e delle nostre radici, tradizioni, lingua, cucina…. Abbiamo sempre lottato per mantenere viva la nostra italianità anche vivendo in paesi come il Canada che sono di lingua e cultura anglosassone. Balli, feste, pic-nic, celebrazioni e mostre sono sempre stati punti di riferimento della vita delle nostre comunità.
Ma non e’ mai mancato lo sport con il calcio che ha sempre fatto la parte del leone essendo giustamente considerato il vero marchio di fabbrica di un vero italiano. Quindi quando ho saputo che si cercavano dei giocatori per il “Triangolare del Ricordo” a Roma non ho esitato un attimo a candidarmi e……sono stata accettata! Alla fine sono risultata l’ unica giocatrice del torneo; un vero onore! Dal primo momento che ho incontrato l’ organizzazione e gli altri giocatori mi sono sentita a casa, parte di una grandissima famiglia e cosi’ mi sono potuta liberare dalla pressione e godermi ogni attimo di questa splendida esperienza.
Potrei scrivere pagine su pagine sulla bellezza del ritiro di Rocca di Papa, su come tutti stavamo assieme prima e dopo gli allenamenti, su come ci scambiavamo esperienze, aneddoti, storie di vita cosi diverse perché provenienti da paesi cosi’ lontani tra loro (come Argentina e Canada); su come riuscivamo sempre a trovare un punto d’ incontro, un argomento, una canzone, un qualcosa che ci riportasse alle nostre comuni radici istriane. E potrei raccontarvi come sia stato speciale incontrare persone che hanno vissuto in prima persona gli anni del Grion Pola o del Dalmazia o della Fiumana, persone che ci parlavano con il cuore colmo di gioia e commozione e con gli occhi lucidi alla vista delle maglie delle loro squadre nuovamente su un campo di calcio. Ma so che non riuscirei a fermarmi prima di aver scritto un libro…..
Una cosa voglio assolutamente condividere con voi. Abbiamo vissuto un momento speciale poco prima di fare l’ ingresso sul campo di gioco: tutte e tre le squadre erano pronte nel tunnel e il Grion Pola, del quale ero capitana, ha iniziato a cantare “La mula de Parenzo”. A noi si sono subito aggiunti tutti gli altri e le nostre voci hanno raggiunto lo stadio e gli spettatori sugli spalti. In pochi secondi anche il migliaio di persone sulle tribune hanno unito le loro voci alle nostre e il sentimento che ha invaso le nostre anime al suono di questa dolce melodia sarà qualcosa che io non potrò mai dimenticare. Poi abbiamo giocato le nostre partite e non importa chi ha vinto il Torneo sul campo perché tutti noi abbiamo vinto rendendolo possibile.
Questo Triangolare e’ stato il primo ma non sarà l’ultimo. Magari la prossima volta non giocheremo a calcio ma saremo nuovamente tutti assieme a celebrare e ricordare la grandezza della nostra storia, della nostra Istrianita’. In questi pochi giorni abbiamo stretto amicizie che ci accompagneranno per sempre (grazie Facebook) e siamo riusciti a ricordare all’Italia ed al Mondo che l’ Istria e’ stata, e’ e sarà sempre una terra di grande storia e di grandi persone.
Voglio ringraziare tutti per aver reso possibile tutto questo – chi ha partecipato, chi ha assistito, chi ha organizzato l’ evento (e organizzerà i prossimi). Voglio ringraziare con sincero ed immenso affetto e gratitudine il Signor Fabio Rocchi: mente, anima e Cuore sia del Triangolare del Ricordo sia dell’ANVGD.
Sinceramente
Cristina Perini, 37 anni, dal Canada, originaria di Capodistria, F.C. Grion Pola, difensore e capitano
Ci sono momenti nella vita, che ti segnano e ti rimangono impressi sino alla fine. Il triangolare del Ricordo e il ritiro di Rocca Papa rappresentano uno di quei momenti e saranno sempre nel mio cuore e nella mia mente. Può sembrare una delle classiche frasi fatte, ma faccio fatica, a quasi un mese di distanza, a descrivere il vortice di emozioni che mi ha avvolto in quello splendido, ma troppo breve periodo.
Mi sono ripromesso di non scordare nessuno dei ragazzi che ha fatto parte del ritiro, indipendentemente dalla squadra di cui facesse parte; eravamo tutti insieme, tutti amici, con una cornice di organizzatori a cui non smetterò mai di dire grazie per avermi dato questa opportunità. Vorrei rivivere anche solo un giorno, una sola ora, un solo momento con tutti voi, con la mia famiglia, perche si, mi sentivo finalmente parte di una grande famiglia.
Il mio nonno e la mia nonna mi raccontavano sempre del popolo di cui facevano parte, delle terre che con grandissima tristezza, avevano dovuto lasciare; e io pur essendo un bimbo all’epoca, sentivo dentro me un piccolo sentimento di gelosia, per non aver mai avuto la fortuna di vivere e conoscere quella gente; chi l’avrebbe mai detto che a 24 anni, persone splendide come Fabio Rocchi, avrebbero realizzato questo mio grande desiderio. E poi l’opportunità di giocare in un campo come il Flaminio e di sentire, cantare, con qualche lacrima di emozione e commozione, l’inno di Italia, simbolo della Nostra italianità; vedere persone che sono venute sin da Trieste scendere in campo dicendoci “ci avete fatto emozionare”.
Sono orgoglioso di far parte di questo grande popolo e spero di rivedere almeno una volta ognuno di voi.
Permettetemi, per ultimo, di ringraziare i miei grandissimi compagni della Fiumana con cui ho avuto l’onore di giocare, e i 2 allenatori: Kregar con cui ho avuto un feeling splendido, e Vatta maestro di vita e di calcio; Forza Fiumana e ancora grazie a tutti.
Ho dedicato la vittoria, personalmente, a mio nonno, Pietro Bussani, che era stato convocato nella Fiumana come portiere, ma aveva dovuto rinunciare a causa dello scoppio della guerra, alla mia nonna e alla mia famiglia, soprattutto al mio papà, che teneva in modo incredibile al fatto che indossassi questa meravigliosa maglia.
Cristiano Bussani, 24 anni, da La Spezia, originario di Lussino, U.S. Fiumana, difensore
Il mio primo contatto con l’ANVGD risale a Rimini, nel maggio 2011, quando è stato organizzato un raduno pre-Roma. Subito si è respirata l’aria di voler risvegliare dal torpore qualche dormiente di troppo. È stato un weekend ricco, condito da due piccoli tornei di calcio a 5 per i ragazzi e beach volley per le ragazze, in cui le tre gloriose squadre di Zara, Pola e Fiume cominciavano a formarsi e tornare “vive”.
Durante i mesi precedenti a Rimini e nell’intervallo tra Rimini e Roma non sono mancate le continue comunicazioni da parte dell’organizzazione per tenerci aggiornati sull’evento e durante lo stesso weekend di Rimini non sono mancati momenti di incontro, dibattito, discussione sul Ricordo che stavamo andando a rappresentare. Solo vivendo in prima persona questi bei raduni in cui si condividono gli stessi valori e gli stessi sentimenti, ci si rende conto di quanto sia complicato organizzare una rete così grande di contatti ed avvenimenti e di quanto sia gratificante la buona riuscita degli stessi.
Arrivò così Roma, tanto attesa, nel mese di settembre, dove ritrovai compagni ed “avversari” già conosciuti a Rimini. Credevo potesse rappresentare un’esperienza unica, ma non pensavo potesse restarmi così nel cuore. Noi, atleti, sistemati a Rocca di Papa con giornate organizzate, momenti liberi, seguiti ed “accuditi” dal primo all’ultimo istante; gli allenatori, scesi anche loro in campo con lo spirito giusto, hanno subito creato gruppo e infuso grinta e lealtà; i volontari e gli organizzatori, i veri protagonisti di tutto questo, sono stati dei compagni di viaggio eccezionali e mai dovremo smettere di ringraziarli.
Il pomeriggio di Roma allo Stadio Flaminio è stato il fiore all’occhiello, l’unica cosa visibile agli occhi di tutte le persone sugli spalti. È stato il giusto coronamento di un duro lavoro che ha fatto emozionare credo un po’ tutte le persone allo stadio. A me è scesa qualche lacrima durante l’inno di Mameli e intorno a me ho visto per tutta la durata dell’evento tanta sensibilità e gioia. La Fiumana ha vinto il torneo, meritatamente, ma quel che conta è che quel pomeriggio abbiamo vinto tutti, hanno vinto tutte le 350.000 persone che sono state costrette all’esodo, ha vinto il Cuore.
Io mi chiamo Tomislav ed ero uno dei pochi ragazzi a portare con me un nome croato, figlio di un giusto orgoglio croato, zaratino in particolare, di mio padre. Ho sempre vissuto in maniera un po’ distaccata la passione e l’identità di mio padre con la sua terra natia, mi son sempre sentito “solo italiano” da piccolo e quel richiamo era come se mi infastidisse un po’. Solo col tempo ho imparato a capire certe, a maturare, ad apprezzare ciò che prima, invece, mi faceva sentire diverso. Ecco perché, ora, sono ancor più orgoglioso di portare quel nome sulle spalle e di aver fatto il primo bagnetto della mia vita a 6 mesi nel mare di Zara.
Un abbraccio affettuoso a tutti e grazie all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che c’è e si fa sentire. Con il lavoro di tutti i giorni e con manifestazioni come quella organizzata a Roma sensibilizza i media e l’opinione pubblica e allo stesso tempo risveglia negli italiani il senso dell’identità e dell’unità nazionale. Siete grandi, siamo grandi, continuiamo così insieme!
A presto
Tomislav Caruz, 25 anni, da Monza, originario di Zara, A.C. Dalmazia, difensore
| Per motivi tecnici l’asta dei cimeli del Triangolare del Ricordo è prorogata alle ore 12 del 12 ottobre.
Tutti gli articoli e le quotazioni sono contenuti alla pagina http://www.anvgd.it/notizie/12064-26set0852-allasta-i-cimeli-del-triangolare.html |
| Un sincero grazie agli ideatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione di un orgoglio e di un senso di appartenenza comune che, anche se diviso da molti chilometri, non è mai diminuito, e, anche se separato dalle proprie care terre, non ne è mai dimentico.
Così che tutti possano vedere che questi giovani, che come me non hanno vissuto in prima persona l’esodo, vogliono fortemente portare avanti il Ricordo diffondendolo fino ai quattro angoli del mondo. Grazie a tutti voi giocatori per le coinvolgenti emozioni che avete trasmesso all’intero pubblico; avete messo in campo il cuore ed ho avuto la certezza che abbiate dato tutto per una ragione che va al di là di un risultato sportivo. Spero che questa bellissima festa non sia il culmine, bensì sia solo l’inizio per unire coloro che sono lontani in un unico e vivo cuore istriano, fiumano e dalmato.” Cristina Ranieri, 24 anni, da Trieste, originaria di Buie d’Istria, tifosa |
Scade alle 24 del prossimo 11 ottobre l’asta proposta dalla ANVGD con i cimeli del recente Triangolare del Ricordo. E’ possibile procurarsi gli originali dei palloni usati allo stadio, i palloni firmati dai giocatori e le divise delle squadre con tanto di magliette numerate.
Tutti gli articoli sono descritti alla pagina http://www.anvgd.it/notizie/12064-26set0852-allasta-i-cimeli-del-triangolare.html dove può anche essere seguito l’andamento delle offerte. Per proporre un’offerta è sufficiente scrivere una mail a info@anvgd.it .





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