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Archivio di luglio 2010

«Il football? L’ho praticato e mi sono divertito. Ma non mi sfagiolavano troppo le gomitate e l’eccessivo agonismo. Meglio atletica e pallavolo». Sempre pronto alla battuta Ottavio Missoni, sindaco in esilio del libero comune di Zara, stilista celebre e atleta azzurro dai gloriosi trascorsi. Anche Missoni fa parte del Comitato d’onore del Triangolare del Ricordo. Del calcio quarnerino, istriano e dalmata conserva un chiaro ricordo. «L’A.C. Dalmazia di Zara – spiega – giocava soprattutto con le squadre del comprensorio marchigiano, i nostri dirimpettai sull’Adriatico. Questione di convenienza e logistica, ovviamente. Ero giovane, ma conobbi vari campioni delle nostre terre». Come i fratelli Varglien di Fiume, entrambi in forza alla Juventus di Torino. «Ci si allenava assieme in un impianto adiacente lo stadio comunale – dice Missoni – era una bella esperienza condividere la preparazione. Per me il football era soprattutto lanciare la palla e sfruttare la mia velocità di corsa. Ma quegli “spigoli” avversari su cui incocciavo mi fecero capire che non era la mia disciplina».

di MAURIZIO LOZEI

«Non vogliamo solo piangerci addosso. Le nostre genti devono essere ricordate anche per il contributo che hanno dato alla società italiana. Iniziamo dal calcio, sport popolare per eccellenza, dove giuliani, istriani e dalmati si sono distinti». Dice così Marino Segnan, vicepresidente nazionale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che con il “Triangolare del Ricordo” tra Pola, Fiume e Zara porterà a Roma nel giugno 2011 da tutto il mondo i giovani discendenti di quegli esuli che onorarono la maglia azzurra e quelle di tanti altri team.

Il padre di Segnan a Fiume fu compagno di scuola di uno dei più grandi calciatori quarnerini, Ezio Loik che insieme al triestino Giuseppe Grezar e al fuoriclasse Valentino Mazzola fu protagonista del centrocampo del grande Torino fermato nel ’49 dalla tragedia di Superga. Loik, in precedenza, era stato proprio con Mazzola protagonista della più bella stagione del Venezia, tanto da rientrare nelle mire di Ferruccio Novo, colui che creò il leggendario squadrone granata. Loik mosse i primi passi nella Leonida di Fiume nel 1933 e poi nella Fiumana, prima di divenire mito nel grande Torino.

La storia del calcio istriano, quarnerino e dalmato è zeppa di eventi e nomi importanti. L’Associazione sportiva Fiumana, il F.C. Grion di Pola, l’A.C. Dalmatia di Zara sono solo le principali di un novero di società calcistiche che furono costanti punti di riferimento per generazioni di giovani atleti. Nel suo “El balon fiuman – quando su la tore era l’aquila” (Litopress 2004), il milanese Luca Dibenedetto ha ricostruito il vasto movimento calcistico fiumano. Quanti campioni hanno compiuto i primi passi nello stadio di Borgomarina, fazzoletto di gioco strappato alla roccia e al mare. «Fiume, Olimpia, Gloria, ma anche Juventus Enea, Tarsia, Carnaro e Torrette, Concordia e Arx» sono solo alcune delle squadre che si cimentarono in campionati e tornei a Cantrida e in altri spazi cittadini. Tra i ricordi più importanti, la fusione tra le compagini dell’Olympia e del Gloria in favore dell’Unione sportiva Fiumana che partecipò anche nel 1928-29 al girone B del campionato nazionale di Serie A.

Il “Grion” di Pola, fondato nel 1918, prese il nome da un caduto istriano della Grande guerra. La casacca nero stellata faceva il paio con quella dei piemontesi del Casale. I polesani militarono anche nella divisione cadetta nazionale. L’Associazione calcio “Dalmatia”, agli albori del calcio, fu promotrice del calcio in terra dalmata, chiedendo lumi perfino alla Pro Vercelli, al tempo la società più importante d’Italia.

Tanti gli atleti rappresentativi delle terre perdute. Detto di Loik, impossibile dimenticare Rodolfo Volk, fiumano, protagonista nella Roma. Il suo concittadino Marcello Mihalic si fece onore a centrocampo, diventando protagonista con le maglie di Napoli, Ambrosiana/Inter e Juventus, oltre a vestire in un’occasione la maglia della Nazionale. Antonio Vojak, di Pola, cresciuto al “Grion” e capace di giocare sia da attaccante che da centrocampista, fece carriera con Napoli, Lazio, Genoa e Juventus vestendo anch’egli la maglia della nazionale. Pluriscudettato nella Juventus del quinquennio 1930-35, distintosi pure in diverse discipline, Mario Varglien, una vita da mediano, rappresenta un tassello di una dinastia sportiva fiumana che ha dato tanti atleti al calcio italiano.

Di quelle squadre, costrette allo scioglimento dalla guerra e poi dall’esodo, rimane solo il ricordo. Ma l’anno scorso, a Torino, un gruppo di esuli guidati dall’ex allenatore della Primavera granata Sergio Vatta, si è adoperato per resuscitare in Piemonte (dove vivono circa 40mila esuli) la Fiumana, chiedendone l’iscrizione alla Figc. I supporter “uscocchi” sono pronti a sostenerla, sull’onda di un sogno lungo oltre mezzo secolo.

(ANSA) – TRIESTE, 15 LUG – Rinascono le squadre di calcio di Pola, Fiume e Zara, scioltesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Dopo 70 anni, il Grion Pola, la Fiumana e il Dalmazia rivivranno per un giorno, il 4 giugno 2011, a Roma, in occasione del Triangolare del Ricordo, organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

In campo scenderanno i giovani discendenti degli esuli giuliano-dalmati sparsi in tutto il mondo, supportati da qualche vecchia gloria del calcio italiano. (ANSA).

(ANSA) – TRIESTE, 15 LUG – Le compagini calcistiche di Pola, Fiume e Zara, scioltesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, rivivranno per un giorno, il 4 giugno 2011, a Roma, in occasione del Triangolare del Ricordo, organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Il torneo rievocativo e’ stato presentato oggi a Trieste: in campo scenderanno i giovani discendenti degli esuli giuliano-dalmati sparsi in tutto il mondo, supportati da qualche vecchia gloria del calcio italiano. Cosi’, dopo 70 anni, le tre squadre, ovvero il Grion Pola, la Fiumana e il Dalmazia, torneranno a disputare una partita, probabilmente allo stadio Olimpico di Roma. L’obiettivo dell’evento è di creare un incontro tra gli esuli sparsi nel mondo, far rivivere le squadre e anche ricordare i tanti calciatori giuliano-dalmati che hanno giocato in serie A e in nazionale, segnando ben 687 reti.

Nel corso della presentazione si è parlato anche del progetto di rifondare la Fiumana Calcio, partito da Torino nel 2008: la Figc, è stato spiegato, ha offerto l’accesso alla serie D, ma la Fiumana, che ha uno sponsor pronto a finanziare l’operazione, punta alla Seconda Divisione. Nel comitato d’onore del Triangolare, che ha un sito internet (www.triangolaredelricordo.it), sono presenti tra gli altri il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il sottosegretario Gianni Letta, Walter Veltroni, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e lo stilista Ottavio Missoni. (ANSA).

Ospite del Consiglio comunale di Trieste, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) ha presentato oggi nel capoluogo giuliano l’evento che il 4 giugno 2011 farà convogliare su Roma le forze calcistiche dei giovani discendenti degli Esuli giuliano-dalmati sparsi in tutto il mondo.

L’occasione sarà il Triangolare del Ricordo, un torneo rievocativo delle storiche squadre italiane di Pola, Fiume e Zara scioltesi con la fine della seconda guerra mondiale e la cessione di quei territori alla Jugoslavia: torneranno per la prima volta in campo dopo settant’anni in una sede prestigiosa della capitale.

Le fila del Grion Pola, della Fiumana e del Dalmazia saranno “irrobustitite” da alcune glorie del calcio italiano per uno spettacolo che si preannuncia del tutto unico nel suo genere.

Sarà un modo anche di ricordare le decine di calciatori professionisti giuliano-dalmati, che hanno militato nella serie A italiana e nella nazionale segnando ben 687 reti.

Alla presentazione del progetto ha fatto da padrone di casa l’avv. Sergio Pacor, Presidente del Consiglio comunale di Trieste, coadiuvato da Manuela Declich, giovane consigliere comunale di origine istriana.

Hanno illustrato le motivazioni e le caratteristiche logistiche ed organizzative della manifestazione i vertici dell’ANVGD. Il vicepresidente nazionale Renzo Codarin ha ricordato la tradizione sportiva giuliano-dalmata, con una media di medagliati olimpici e mondiali più alta di qualsiasi altra regione d’Italia. Il vicepresidente nazionale Marino Segnan ha sottolineato l’importanza del messaggio sportivo rivolto ai nostri giovani quale veicolo d’interesse per la nostra storia.

Le caratteristiche tecniche e organizzative dell’evento sono state invece spiegate dal segretario nazionale Fabio Rocchi, mentre Pietro Cerlienco, delegato per il mondo giovanile, ha lanciato un appello agli oltre 200mila discendenti giuliano-dalmati in Italia affinché, grazie a questa manifestazione, possano ritrovare l’orgoglio delle loro origini.

Simone Vicki Michelle Peri, anch’essa delegata per il mondo giovanile, ha fatto riferimento ai giovani, ma in questo caso a quelli presenti nelle famiglie giuliano-dalmate residenti all’estero, che verranno sensibilizzati ad hoc sull’evento del giugno 2011.

Sono seguite le domande dei giornalisti presenti, che hanno dato modo di approfondire alcuni aspetti organizzativi e tecnici del Triangolare calcistico.

L’iter di avvicinamento all’evento e tutti gli aggiornamenti potranno essere seguiti tramite la pagina www.anvgd.it/triangolare e dai prossimi giorni anche sul nuovo sito www.triangolaredelricordo.it.

Giovedì 15 luglio 2010, ore 11.00, Trieste, Sala del Consiglio comunale in Piazza Unità d’Italia.

E’ il primo appuntamento “ufficiale” per il Triangolare del Ricordo, con la conferenza stampa di presentazione del progetto.

Interverranno il Presidente del Consiglio comunale Sergio Pacor, il Vicepresidente vicario dell’Anvgd Rodolfo Ziberna, il Vicepresidente Anvgd con delega agli eventi Marino Segnan, i delegati Anvgd per il mondo giovanile Pietro Cerlienco e Simone Peri, il segretario nazionale Fabio Rocchi.

Nell’occasione verranno illustrate le linee guida del progetto e le caratteristiche morali, logistiche e organizzative.

Nella sala sarà riservata anche una parte dedicata al pubblico. Quindi vi aspettiamo!

The organizers will choose 18 players for every team, before the end of February, 2011. There will also be some “non-competitors” associated with each team: famous Italian players and entertainers.
The teams will come to Rome two days before the competition, so they will have the chance to meet and train together, thus encouraging team spirit and deepening any technical strategies.
The jerseys will be of the same color as the original teams’ uniforms.

Logistics
The teams will be lodged in a single hotel complex, and non-players travelling with them, and any other fams coming from outside the Rome area, can also be lodged there, space permitting. Each team will have a tour bus for moving around inside Rome.
The tentative calendar is as follows: June 2nd, arrival. June 3rd, training sessions. Saturday, June 3rd, 4 p.m., the tournament. Sunday, June 4th the tournament will come to a close.

The matches
There will be three 45-minute matches, a typical professional off-season format. The matches will be played in a stadium in Rome, either with free entrance for the public, or the possibility, still undecided, for a freely-given donation to a non-profit charitable organization. The central seating area will be reserved for the press, authorities, sponsors and guests. Top-level referees will be participating. A team of volunteers will manage any organizational needs within the stadium. Ball boys and ball girls willl be recruited from among the youth present.

The Committee of Honor
The following will be called to form the Committee of Honor:
the highest state authorities; political leaders from across the spectrum who have been close to our community; regional presidents who, as part of their statues, sustain the cultural initiatives of our community; the Italian National Olympic Committee president; the Italian Soccer Federation president; Giuliani and Dalmati sports figures, sich as Mario Andretti (Istrian, world champion Formula One driver), Abdon Pamich (from Fiume, Olympic Walking champion), Nino Benvenuti (Istrian, Olympic and World Boxing champion), Margherita Granbassi (daughter of Istrians, world champion fencer).
Entrepreneurs of Julian origin, including Ottavio Missoni, Sergio Marchionne, Diana Bracco, Giovanni Coboldi Gigli, Franco Luxardo.
The presidents of the Federation of Associations of Istrian, Fiume and Dalmatian Exiles, as well as the mayors of the Free Cities of Pola, Fiume and Zara in Exile.

The Teams: a short History

G. S. GRION POLA
“Gruppo Sportivo Grion Pola” was a sporting and soccer club based in the Istrian city of Pola. It took its name from Giovanni Grion, an Istrian who lost his life in World War I. Founded in 1918, the club reached its peak beginning in 1932, when the team was promoted to the Italian Serie B, and finished 6th that year. In the 1920s, it launched its most famous player, Antonio Voyak.

U. S. FIUMANA
“Unione Sportiva Fiumana” was based in Fiume, a city that was assigned to Italy in 1924, after a long battle begun in the 1800s for the recognition of its national rights. The club was founded in 1926, after the merger of two already-established clubs, “Club Sportivo Olympia Fiume” and “Club Sportivo Gloria Fiume”. Many national-level players started in this club, including Rodolfo Volk, Marcello Mahalich, Ezio Loik, Mario Varglien and his brother Giovanni Varglien. U. S. Fiumana made it to the “Divisione Nazionale” (the highest league of its day).

A. C. DALMAZIA
“Sociatà Ginnastica Zara” debuted in Serie C in 1926. In 1931 it changed its name to “Associazione Calcistica Dalmazia”  and it was the only Dalmatian soccer team in the Italian national leagues. Because of its geographical position, it was part of Umbria-Marches division, to facilitate its constant, and adventurous, away matches. Due to the events of World War II, in 1940 it quit the First Division after 20 matches: at that time, it was the best team in the league standings.

Different histories, same destiny
These three teams were diverse in many ways, but their final destinies were the same. When the War started, their members left for battle. After the War, the remnants of the three teams were swept away in Tito’s occupation and the cession to Yugoslavia. Since the clubs were Italian and thus not tolerated, and since 90% of the Italian population took up the hard road of exile, the three teams were disbanded and later founded again as Yugoslav teams.
The histories of the three clubs, in more detail, along with their statistics in the Italian national leagues, can be found at www.anvgd.it/triangolare.

(traduzioni di Lorie Simicich Ballarin)

La Asociación Nacional Venezia Giulia e Dalmazia nace en el 1948, recogiendo la herencia de los Comités para Venecia Giulia y Zara, que en la primera posguerra habían asistido a los centenares de miles de italianos en fuga de los territorios ocupados y después cedidos a Yugoslavia. La actividad de la Asociación, inicialmente concentrada en la asistencia material a las familias desterradas (campos de refugiados, casa, trabajo, recuperación económica de los bienes perdidos) ahora esta incentivada por la institución del Día del Recuerdo (Ley 92/2004), que el 10 de Febrero de cada año recuerda los trágicos acontecimientos de los Italianos del confín oriental.
En el territorio nacional la ANVGD esta articulada en 40 Comités provinciales y 15 Delegaciones provinciales, presentes en 16 Regiones. En el 2002 la Asociación ha obtenido el status de personalidad jurídica. La Asociación tiene contactos continuos con todas las instituciones estatales y locales, es recibida oficialmente con ocasión del Día del Recuerdo por el Presidente de la Republica, que patrocina sus actividades. Goza de la acreditación de los más altos cargos del Estado y representa los intereses de los giuliano-dalmatas en la «Mesa» abierta con el Gobierno para la resolución de los problemas que todavía no tienen respuesta.
La segunda y tercera generación de después del Exilio se han comprometido a valorizar una herencia moral y cultural que quieren que no se pierda irremediablemente. Lo que puede parecer un sencillo partido de futbol, en este caso trae consigo un mensaje mucho más profundo de investigación y afirmación de la propia identidad histórica y comunitaria.

¿Por qué un «Triangular»?
En la primera mitad del ’900, contribuyeron de manera significativa en el panorama deportivo italiano los Italianos de Istria, Fiume y Dalmazia, después dispersos por el Éxodo en la segunda posguerra a causa de la cesión de aquellos territorios a la ex Yugoslavia de Tito.
El Football Club Grion Pola, l’Unione Sportiva Fiumana y l’Associazione Calcio Dalmazia eran los equipos de las tres capitales de provincia de Pola, Fiume y Zara, y por tanto los que suscitaban la más grande pasión deportiva.
Con el resultado de la Segunda guerra mundial y la pulverización del tejido social, las tres sociedades futbolísticas se deshicieron. Pero en la óptica del redescubrimiento de una pagina de historia velada a la opinión publica durante decenios y sacrificada por las exigencias de la política internacional, se introduce también esta iniciativa deportiva querida por los jóvenes descendientes de los giuliano-dalmatas, que en toda Italia representan la herencia moral de aquel patrimonio cultural, histórico y humano que todavía sobrevive y quiere acreditarse con pleno titulo en la comunidad nacional.
Encender por un día los reflectores sobre los que fueron los héroes deportivos de una Italia que ya no existe, es un estimulo para recordar los gestos – a veces heroicos – y un homenaje a una comunidad que hoy no tiene sus ciudades, sus calles, sus campos de futbol, que estando completamente integrada en todas las regiones italianas y en muchos Países extranjeros, conserva con inmutado amor su identidad.

El deporte como participación en una historia común
Contribuir de alguna manera con esta iniciativa – ya sea un periodista, una emisora radiotelevisiva, un sponsor, un colaborador o un simple espectador – dará seguramente a todos el alegre sentido de pertenencia a un deporte que todavía sabe reconocer el valor de la participación antes de cualquier otro, alejando por un día los fantasmas del interés, del odio y del fanatismo. Los mismos fantasmas que decenios antes, de manera mucho más dramática,  obligaron a un pueblo al Exilio.

LA COMPOSICION DE LOS EQUIPOS
Los tres equipos estarán compuestos por los directos descendientes (hijos, nietos y bisnietos) de los Italianos de Istria, Fiume y Dalmazia, convocados tramite las comunidades giuliano-dalmatas esparcidas por toda Italia y por el extranjero en Canadá, Estados Unidos, Argentina, Australia. Las candidaturas serán recogidas a través de la pagina web de la Asociación organizadora, que ha abierto una sección especial dedicada en www.anvgd.it/triangolare. En esta página están y estarán contenidas todas las noticias sobre la iniciativa. Las candidaturas pueden ser enviadas hasta el 31 de diciembre 2010.
Los chicos de origen istriana serán recogidos en el G. S. Grion Pola; los fiumanos y de las islas del Quarnero en la U.S. Fiumana; los dalmatas en el A.C. Dalmazia.
Los jugadores participarán en la manifestación a titulo gratuito.
Los seleccionadores elegirán antes de marzo 2011 los 18 jugadores de cada equipo, a los que se unirán como “fuera cuota” algunas glorias italianas del futbol y del espectáculo.
Los equipos se encontrarán en Roma 2 días antes del partido y tendrán la posibilidad de conocerse y entrenarse, creando por una parte el espíritu de grupo y por otra la profundización técnica del equipo.
Los uniformes tendrán los colores y las características de los originales de los respectivos equipos.

La organizacion logistica
Los equipos serán hospedados en una única estructura hotelera, a la que también podrán acceder (hasta ocupar todas las habitaciones disponibles) los seguidores que vendrán de fuera para asistir al evento. Cada equipo tendrá a disposición un autobús para viajar dentro de la ciudad.
El calendario prevé para el 2 de junio 2011 la llegada de los equipos a Roma, para el 3 de junio los entrenamientos, para el sábado 4 de junio a las 16.00 el Triangular, para el 5 de junio el regreso.

Los partidos
El Triangular consiste en tres partidos de 45 minutos cada uno, imitando a los torneos de verano profesionistas. Los partidos se tendrán en un estadio romano, con acceso gratuito al publico o filtrado por una convención con una «Onlus» para recoger donativos; la tribuna central estará reservada a la prensa, a las autoridades, a los sponsor, a los invitados. Los partidos serán confiados a un trío de árbitros de primer nivel. Un equipo de voluntarios se encargará de la organización interna del estadio. A los más jóvenes se les dará el encargo de recogepelotas.

El Comité de Honor
Serán llamados a formar parte del Comité de Honor:
los más altos cargos del Estado; las autoridades políticas de cada partido que en estos años han seguido particularmente los asuntos de nuestra comunidad; los presidentes de las regiones que en su ordenamiento prevén la ayuda a las iniciativas culturales de nuestra comunidad; los presidentes de CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) y FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio); los presidentes de las sociedades futbolísticas de Serie A; los campeones giuliano-dalmatas del  deporte como Mario Andretti (istriano, Campeón mundial de Formula Uno), Abdon Pamich (fiumano, Campeón olimpico de Marcha), Nino Benvenuti (istriano, Campeón olímpico y mundial de boxeo), Margherita Granbassi (hija de istrianos, Campeona mundial de Esgrima).
- los emprendedores de origen giuliano-dalmata como Ottavio Missoni, Sergio Marchionne, Diana Bracco, Giovanni Cobolli Gigli, Franco Luxardo;
- los presidentes de las asociaciones federadas en la Federación de las Asociaciones de los Desterrados Istrianos, Fiumanos y Dalmatas; los alcaldes de los Comunes Libres de Pola, Fiume y Zara en Exilio.

LOS EQUIPOS, LA HISTORIA

G. S. GRION POLA
El Gruppo Sportivo Grion Pola, fue una sociedad deportiva y futbolística con sede en la ciudad istriana de Pola. La sociedad estaba dedicada a Giovanni Grion, istriano caído en el transcurso de la Primera guerra mundial. Fundado en el 1918, el G.S. Grion Pola tuvo el máximo de la popularidad a partir del año 1932, cuando el equipo de fútbol obtuvo la promoción a Serie B, donde llegó hasta el sexto lugar.  En los años Veinte lanzó a Antonio Vojak.

U. S. FIUMANA
La Unione Sportiva Fiumana de Fiume (ciudad asignada a Italia solamente en el 1924, después de un extenuante combate iniciado en el Ochocientos para ver reconocidos sus derechos nacionales) nació en el 1926 a continuación de la fusión de dos equipos ya existentes: el “Club Sportivo Olympia Fiume” y el “Club Sportivo Gloria Fiume”. Produjo en aquellos años algunos jugadores de nivel nacional como Rodolfo Volk, Marcello Mihalich, Ezio Loik, Mario Varglien y el hermano Giovanni Varglien. Llegó a disputar también un campeonato en la División Nacional (la entonces Serie A).

A. C. DALMAZIA
La Società Ginnastica Zara, debutó en serie C en el 1926. En el 1931 cambió el nombre a Associazione  Calcistica Dalmazia: era el único equipo dalmata en los campeonatos italianos. Dada su particular posición geográfica, fue asignada a los grupos umbro-marchigianos, de modo de facilitar las continuos y aventureros desplazamientos. A causa de los eventos bélicos de la Segunda guerra mundial, en el 1940 se retiró del campeonato de Primera División a los 20 días, justo cuando estaba encabezando la clasificación.

Muchas historias, un unico destino
Aun viendo los diversos orígenes deportivos de los que habían tomado vida, los tres equipos de Pola, Fiume y Zara tuvieron todos un único destino. De cara a los eventos bélicos, sus jugadores partieron para el frente. Lo que quedó al final del conflicto, fue barrido por la ocupación de las tropas de Tito y por la sucesiva cesión de aquellos territorios a Yugoslavia. Las sociedades, ya sea porque eran italianas y por tanto no toleradas como porque el 90% de la población italiana tomó la dura vía del Éxodo, se deshicieron y fueron fundadas de nuevo como equipos yugoslavos a todos los efectos.
El estudio de la historia de los tres equipos y de su participación en los campeonatos italianos, están contenidos en www.anvgd.it/triangolare.

(traduzioni di Marta Cobian)

Si sono chiuse le liste di conferma dei team che scenderanno in campo il 21 settembre allo Stadio Flaminio di Roma. Questo l’elenco completo con nomi, numeri di maglia, età, residenza, origini e ruolo tecnico.

TEAM GRION POLA

n. 1 Antonio Russo, 35 anni, da Trieste, originario di Capodistria, portiere

n. 2 Cristina Perini, 37 anni, dal Canada, originaria di Capodistria, difensore (già Arsenal femminile)

n. 3 Giuliano Moggi, 21 anni, da Roma, originario di Pinguente, difensore

n. 4 Daniel Perini, 37 anni, dal Canada, originario di Capodistria, centrocampista

n. 5 Danilo Giannini, 26 anni, da Taranto, originario di Pola, attaccante

n. 6 Luigi Fattorini, 26 anni, da Roma, originario di Pola, attaccante

n. 7 Manuel Geroni, 29 anni, da Trieste, originario di Pisino, centrocampista

n. 8 Gabriele Luciano Picone, 26 anni, da Torino, originario di Dignano d’Istria, attaccante

n. 9 Miguel Angel Perez, 31 anni, dall’Argentina, originario di Rovigno, attaccante

n. 10 Angelo Amore, 32 anni, da Roma, originario di Buie d’Istria, difensore

n. 11 Daniele Diminich, 29 anni, da Trieste, originario di Albona, difensore

n. 12 Stefano Battioni, 53 anni, da Parma, originario di Pola, portiere

n. 13 Roberto Amore, 36 anni, da Roma, originario di Buie d’Istria, difensore

n. 14 Paolo Valenta, 27 anni, da Torino, originario di Visinada, attaccante

n. 15 Matteo Maniero, 29 anni, da Padova, originario di Montona, centrocampista

n. 16 Stefano Silli, 35 anni, da Treviso, originario di Albona, centrocampista

n. 17 Andrea Pozzi, 27 anni, da Varese, originario di Pola, difensore

n. 18 Tommaso Fortuna, 23 anni, da Varese, originario di Pola, centrocampista

ALLENATORI:

Lucio Mujesan, 68 anni, di Pirano, attaccante del Bologna, Bari, Verona, Roma

Luigi Silli, 61 anni, originario di Albona, giocatore della Triestina e allenatore

TEAM FIUMANA

n. 1 Luca Ferrante, 36 anni, da Latina, originario di Abbazia, portiere

n. 2 Marco Angelo Chersich, 37 anni, dalla Svizzera, originario di Lussino, difensore

n. 3 Gabriele Fassina, 21 anni, da Torino, originario di Fiume, difensore

n. 5 Cristiano Bussani, 24 anni, da La Spezia, originario di Lussino, difensore

n. 6 Andrea Pregel, 26 anni, da Torino, originario di Fiume, centrocampista

n. 7 Luca Giuseppe Muscardin, 26 anni, dal Sudafrica, originario di Lussino, centrocampista

n. 8 Tiziano Jurinovich, 21 anni, da Livorno, originario di Draga di Moschiena, centrocampista

n. 9 Davide Segnan, 37 anni, da Bologna, originario di Fiume, centrocampista

n. 10 Alessandro Sirotich, 30 anni, da Milano, originario di Fiume, attaccante

n. 11 Fabio Cvetnich Margarit, 39 anni, da Torino, originario di Fiume, difensore

n. 12 Guido Viti, 40 anni, da Firenze, originario di Fiume, portiere

n. 13 Ludovico Fassina, 20 anni, da Torino, originario di Fiume, attaccante

n. 14 Andrea Krismanich, 35 anni, da Venezia, originario di Fiume, centrocampista

n. 15 Niccolò Caucci, 22 anni, da Milano, originario di Fiume, centrocampista

n. 16 Christian Valenti, 34 anni, da Genova, originario di Fiume, difensore

n. 17 Diego Cambiaso, 24 anni, da Alessandria, originario di Fiume, attaccante

n. 18 Marco Cvetnich Margarit, 28 anni, da Torino, originario di Fiume, difensore

n. 20 David Silvi, 40 anni, da Roma, originario di Fiume, centrocampista

ALLENATORI:

Sergio Vatta, 74 anni, di Zara, allenatore del Torino, delle nazionali giovanili e della nazionale femminile

Aldo Kregar, 74 anni, di Fiume, allenatore in diverse società calcistiche per 27 anni

TEAM DALMAZIA

n. 1 Giorgio Savinetti, 21 anni, da Roma, originario di Zara, portiere

n. 2 Maurizio Ferrari Cupilli, 35 anni, da Torino, originario di Zara, centrocampista

n. 3 Richard Lockhart, 19 anni, dagli Stati Uniti, originario dell’isola Lunga, difensore

n. 4 Hideki Del Corso, 16 anni, da Torino, originario di Zara, difensore

n. 5 Federico Chiappetta, 20 anni, dall’Argentina, originario di Zara, attaccante

n. 6 Tomislav Caruz, 25 anni, da Monza, originario di Zara, difensore

n. 7 Guido Filippo Becich, 22 anni, da Milano, originario di Cattaro, centrocampista

n. 8 Alessandro Petrich, 20 anni, da Roma, originario di Zara, centrocampista

n. 9 Augustin Chiappetta, 18 anni, dall’Argentina, originario di Zara, attaccante

n. 10 Nicolò Tommaso Becich, 20 anni, da Milano, originario di Cattaro, attaccante

n. 11 Chris Mezich, 40 anni, dagli Stati Uniti, originario dell’isola Lunga, difensore

n. 12 Filippo Jurinic, 33 anni, da Milano, originario di Zara, portiere

n. 13 Victor Bucarizza, 18 anni, Sudafrica, originario di Zara, difensore

n. 14 Anton Bucarizza, 25 anni, dal Sudafrica, originario di Zara, attaccante

n. 15 Riccardo Ferrari Cupilli, 29 anni, da Torino, originario di Zara, centrocampista

n. 17 Stefano Gherdovich, 22 anni, da Firenze, originario di Zara, centrocampista

n. 18 Massimiliano Mancino, 29 anni, da Torino, originario di Zara, attaccante

ALLENATORI:

Pierluigi Pizzaballa, 72 anni, portiere di Roma, Milan, Verona e Atalanta

Giacomo Losi, 76 anni, difensore della Roma per 15 anni

(ANSA) – TRIESTE, 30 GIU – Sara’ una sfida dal sapore antico, quella che il 4 giugno del 2011 portera’ a Roma giocatori da tre continenti per il Triangolare del Ricordo di calcio. I giovani discendenti degli esuli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia indosseranno le magliette di un tempo e ricostituiranno per un giorno le squadre di calcio del F.C. Grion Pola, dell’U.S. Fiumana e dell’A.C. Dalmazia, che tanto hanno dato allo sport italiano dagli inizi del ‘900 fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando la cessione di quei territori alla Jugoslavia ha segnato la loro fine. L’idea di riportare in campo quelle societa’ sportive e’ nata tra i giovani dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd). Furono decine i giocatori giuliano-dalmati che militarono nella Serie A: cinque nell’Inter, cinque nel Milan, nove nella Juventus, cinque nel Torino, due nella Roma, due nella Lazio, sei nel Napoli e cosi’ via per un totale di ben 687 reti segnate. Senza contare gli ”azzurri” Aredio Gimona, Ezio Loik (del Grande Torino), Marcello Mihalich, Giovanni Varglien e Antonio Vojak; o Rodolfo Volk, rimasto nella storia della Roma come autore dell’unico gol nel primo derby in assoluto tra Roma e Lazio. (ANSA).