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PATROCINI:














    Regione Liguria






    Comune di Roma


    Comune di Trieste


    U.C. Sampdoria


    FederEsuli


    Ass. Dalmati nel Mondo


    Ass. Comunit Istriane


    Lib.Com.Fiume in Esilio


    Lib.Com.Pola in Esilio

Le compagini calcistiche di Pola, Fiume e Zara, scioltesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, rivivranno per un giorno, il 4 giugno dell’anno prossimo, a Roma, in occasione del triangolare del Ricordo, che sarà organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Dopo 70 anni, le tre squadre, ovvero il Grion Pola, la Fiumana e il Dalmazia, torneranno dunque a disputare una partita, probabilmente allo stadio Olimpico di Roma. L’obiettivo dell’evento è di creare un incontro tra gli esuli sparsi nel mondo, far rivivere le squadre e anche ricordare i tanti calciatori giuliano-dalmati che hanno giocato in serie A e in nazionale, segnando ben 687 reti. La manifestazione si pone come fine di far convogliare dal 2 al 5 giugno del 2011 a Roma le forze calcistiche dei giovani discendenti degli esuli giuliano-dalmati sparsi in tutta Italia. Un torneo rievocativo delle storiche squadre italiane di Pola, Fiume e Zara scioltesi con la fine della seconda guerra mondiale, che torneranno così in campo dopo settant’anni in una sede prestigiosa della capitale.

L’iniziativa si sta concretizzando. Le squadre vestiranno i colori “storici” delle società d’Istria, Fiume e Dalmazia e l’incontro si dovrebbe svolgere all’Olimpico. Le spese saranno sostenute dagli sponsor con gli auspici delle più alte cariche istituzionali e la partecipazione di personalità di spicco del mondo dello sport. Ma dei particolari se ne riparlerà strada facendo, dando spazio alle iniziative che si affiancheranno alla triangolare.

L’idea dei giovani dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che rappresenta in Italia gli Esuli giuliano-dalmati) è di riportare per un giorno in auge i fasti delle tre squadre calcistiche, per un triangolare da 45 minuti a partita a Roma, in cui scenderanno in campo figli, nipoti e pronipoti di esuli.

Per il momento i calciatori candidati sono:

- per la Fiumana Christian Valenti (da Genova, classe 1977), Marco e Fabio Cvetnich Margarit (da Torino, il primo classe 1983 e il secondo classe 1972) e Gabriele Fassina (da Torino, classe 1990), tutti con origini fiumane, nonché Marco Rocchi (da Caserta, classe 1987), originario di Lussino).

- per il “Grion Pola” Antonio Russo (da Trieste, classe 1976, originario di Capodistria); Stefano Battioni (da Parma, classe 1958, figlio di Giovanni cannoniere del Grion); Roberto Amore (da Roma, classe 1975, originario di Buie), Daniele Diminich (da Trieste, classe 1982, originario di Albona) e Luigi Fattorini (da Roma, classe 1985, originario di Pola);

- per l’AC Dalmazia Giorgio Bua (da Pescara, classe 1989) e Simone Zaccardi (da Vercelli, classe 1981) entrambi originari di Zara

L’iniziativa gode già del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Gioventù, delle Regioni Lazio e Veneto dei Comuni di Roma e Trieste, dell’U.C. Sampdoria, della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, dell’Associazione delle Comunità istriane e dei Liberi Comuni di Fiume e di Pola in esilio. Del Comitato d’onore fanno parte il Presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta,, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e quello della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente emerito della Camera dei Deputati, Luciano Violante, l’ex sindaco di Roma e deputato al parlamento Walter Veltroni, il senatore, ex sindaco di Roma ed ex ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, l’attuale sindaco di Roma, Giovanni Alemanno, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il presidente della U.C. Sampdoria, Riccardo Garrone, lo stilista dalmata e sindaco onorario del Libero Comune di Zara in esilio, Ottavio Missoni, il campione olimpico fiumano di marcia, Abdon Pamich, il campione olimpico e mondiale di pugilato istriano, Nino Benvenuti, il presidente della Federazione delle Associazioni degli esuli Istriani Fiumani e Dalmati, Renzo Codarin, il presidente dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, Franco Luxardo, il presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane, Lorenzo Rovis e i sindaci dei Liberi Comuni di Fiume e Pola in esilio, Guido Brazzoduro e Argeo Benco.

Dopo questo primo “esperimento”, se tutto “marcerà” come previsto, l’iniziativa potrebbe allargarsi alla comunità italiana in Istria, a Fiume e Dalmazia e al resto, magari con un incontro da svolgersi a Trieste.

Il Presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete, ha comunicato all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che per il Triangolare del Ricordo “L’iter per il patrocinio è stato attivato“.

Qualora la Federcalcio confermasse il patrocinio, sarebbe un importante svolta per l’importanze dell’evento.

Ecco il più recente aggiornamento (31 agosto) dei Patrocini e delle adesioni al Comitato d’Onore ottenuti finora dal Triangolare del Ricordo
 

PATROCINI

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ministero della Gioventù

Regione Lazio

Regione Veneto

Regione Liguria

Regione Friuli-Venezia Giulia

Comune di Roma

Comune di Trieste

U. C. Sampdoria

Federazione Associazioni Esuli Istriani Fiumani e Dalmati

Associazione Dalmati Italiani nel Mondo

Associazione delle Comunità istriane

Libero Comune di Fiume in Esilio

Libero Comune di Pola in Esilio
 

 

 

COMITATO D’ONORE

Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù

Rocco Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport

Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio

Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto

Renzo Tondo, Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia

Luciano Violante, Presidente emerito della Camera dei Deputati

Walter Veltroni, deputato, già Sindaco di Roma

Francesco Rutelli, senatore, già Sindaco di Roma e Ministro dei Beni Culturali

Giovanni Alemanno, Sindaco di Roma

Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste

Riccardo Garrone, presidente della U.C. Sampdoria

Ottavio Missoni, stilista dalmata, Sindaco onorario del Libero Comune di Zara in Esilio

Abdon Pamich, fiumano, Campione olimpico di marcia a Tokyo 1964

Nino Benvenuti, istriano, Campione olimpico e mondiale di pugilato

Renzo Codarin, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati

Franco Luxardo, Presidente dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo

Lorenzo Rovis, Presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane

Guido Brazzoduro, Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio

Argeo Benco, Sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio

Il tentativo è nobile, i risultati potrebbero fungere da volano a future iniziative di crescita della realtà giuliano-dalmata in Italia e nel mondo. Può lo sport ambire a mete così alte? E’ una giusta sfida il progetto dell’ANVGD intitolato “Triangolare del Ricordo”, presentato questa mattina a Trieste in una conferenza stampa ospitata in Consiglio comunale, alla presenza del Presidente del Consiglio, avv. Sergio Pacor, affiancato da Renzo Codarin, VicePresidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, dal consigliere comunale Manuela Declich e dai relatori del Progetto: Marino Segnan, Fabio Rocchi e per l’ANVGD Giovani, Simone Peri e Pietro Cerlienco.

La manifestazione si pone come fine di far convogliare a Roma le forze calcistiche dei giovani discendenti degli Esuli giuliano-dalmati sparsi in tutta Italia dal 2 al 5 giugno 2011. Un torneo rievocativo delle storiche squadre italiane di Pola, Fiume e Zara scioltesi con la fine della seconda guerra mondiale e la cessione di quei territori alla Jugoslavia che torneranno per la prima volta in campo dopo settant’anni in una sede prestigiosa della capitale.“Nelle fila del Grion Pola, della Fiumana e del Dalmazia anche alcune glorie del calcio italiano per uno spettacolo che si preannuncia del tutto unico nel suo genere” – affermano gli organizzatori.“Sarà un modo anche per ricordare le decine di calciatori professionisti giuliano-dalmati, che hanno militato nella serie A italiana e nella nazionale segnando ben 687 reti”.Ma perché la scelta di queste tre squadre. “Il Gruppo Sportivo Grion Pola, – spiegano – venne fondata nel 1918, il G.S. Grion Pola conobbe l’apice della sua popolarità a partire dall’anno 1932.
Negli anni venti lanciò Antonio Vojak. L’Unione Sportiva Fiumana di Fiume nata nel 1926 in seguito alla fusione di due squadre già esistenti: il Club Sportivo Olympia Fiume e il Club Sportivo Gloria Fiume. Produsse in quegli anni alcuni giocatori di livello nazionale come Rodolfo Volk, Marcello Mihalich, Ezio Loik, Mario Varglien e il fratello Giovanni Varglien. Arrivò a disputare anche un campionato nella Divisione Nazionale (l’allora serie A). La Società Ginnastica Zara, debuttò in serie C nel 1926. Nel 1931 cambiò denominazione in Associazione Calcistica Dalmazia: era l’unica squadra dalmata nei campionati italiani”.

Ma al di là dei meriti sportivi, far riemergere l’orgoglio dei campioni significa indicare ai giovani dei punti fermi ai quali ancorare il senso delle radici e dell’appartenenza. Un concetto scaturito dal dibattito all’interno dell’ANVGD che ha avuto nella Convention di Rimini l’attesa conferma e che si sta ora concretizzando in eventi che intendono dare concretezza alla voglia di futuro di chi è nato nei luoghi dell’esilio delle famiglie ma che mantiene saldo il rapporto con la cultura giuliano-dalmata.

Ecco perché, hanno spiegato gli organizzatori, dopo questo primo esperimento, e se tutto dovesse “marciare” la prossima manifestazione dovrebbe allargarsi alla comunità italiana in Istria, Fiume e Dalmazia e al resto del mondo, magari con un incontro da svolgersi proprio a Trieste “capitale morale dell’Esodo”. La vicinanza geografica ai luoghi d0’appartenenza poi, farebbe il resto.

Le squadre vestiranno i colori “storici” delle società d’Istria, Fiume e Dalmazia e l’incontro si dovrebbe svolgere all’Olimpico. Le spese saranno sostenute dagli sponsor con gli auspici delle più alte cariche istituzionali e la partecipazione di personalità di spicco del mondo dello sport. Ma dei particolari se ne riparlerà cammin facendo dando spazio alle iniziative che si affiancheranno alla Triangolare.

(rtg)

Calcio: presentato oggi a Trieste un torneo rievocativo che rivedrà in campo, il 4 giugno 2011 a Roma, le squadre di Pola, Fiume e Zara

Le compagini calcistiche di Pola, Fiume e Zara, scioltesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, rivivranno per un giorno, il 4 giugno 2011, a Roma, in occasione del Triangolare del Ricordo, organizzato dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Il torneo rievocativo è stato presentato oggi a Trieste: in campo scenderanno i giovani discendenti degli esuli giuliano-dalmati sparsi in tutto il mondo, supportati da qualche vecchia gloria del calcio italiano.

Così, dopo 70 anni, le tre squadre, ovvero il Grion Pola, la Fiumana e il Dalmazia, torneranno a disputare una partita, probabilmente allo stadio Olimpico di Roma. L’obiettivo dell’evento è creare un’occasione di incontro tra gli esuli sparsi nel mondo, far rivivere le squadre e ricordare i tanti calciatori giuliano-dalmati che hanno giocato in serie A e in nazionale, segnando ben 687 reti.

Ricordare il glorioso passato. Ma anche dare slancio a nuove iniziative che aiutino a vivificare la propria identità. Per questo, su iniziativa dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd), si svolgerà a Roma dal 2 al 5 giugno 2011 il nuovissimo “Triangolare del Ricordo”, torneo calcistico che resusciterà dall’oblio le società calcistiche della Fiumana, della Grion di Pola e della Dalmazia di Zara sciolte dopo la Seconda guerra mondiale.

L’iniziativa è stata presentata ieri nella sala del Consiglio comunale da Marino Segnan, Renzo Codarin e Fabio Rocchi, rispettivamente vicepresidenti nazionali e segretario nazionale dell’Anvgd. Il progetto punta a far conoscere il patrimonio sportivo e culturale di quelle società sportive che dagli inizi del Novecento agirono sino all’inizio dell’esodo. Nelle file della Fiumana, del Grion e della Dalmazia – e di tante altre società e gruppi sportivi del tempo – si fecero onore tanti valenti calciatori, atleti in molti casi di livello assoluto che spesso – oltre a militare successivamente nei più importanti club della penisola – vestirono la maglia azzurra. «Saranno i discendenti dei calciatori che giocarono in questi team a scendere in campo con le divise ufficiali del Grion, della Fiumana e della Dalmazia. E sarà quasi sicuramente lo stadio Olimpico – ha spiegato Fabio Rocchi – a ospitare questo triangolare al quale intendiamo dare continuità. Dopo l’esordio romano – ha continuato il segretario – la manifestazione dovrebbe traslocare proprio a Trieste, che noi tutti consideriamo la capitale morale dell’Esodo».

Il comitato organizzatore viaggia a tutta birra, e dopo aver dato vita a un comitato d’onore cui hanno aderito tra gli altri il ministro Giorgia Meloni, l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni e il governatore del Lazio Renata Polverini, sta ricevendo l’appoggio di diversi sponsor privati e di personaggi di spicco del mondo calcistico italiano. C’è anche un sito: www.triangolaredelricordo.it. (m. lo.)

«Il football? L’ho praticato e mi sono divertito. Ma non mi sfagiolavano troppo le gomitate e l’eccessivo agonismo. Meglio atletica e pallavolo». Sempre pronto alla battuta Ottavio Missoni, sindaco in esilio del libero comune di Zara, stilista celebre e atleta azzurro dai gloriosi trascorsi. Anche Missoni fa parte del Comitato d’onore del Triangolare del Ricordo. Del calcio quarnerino, istriano e dalmata conserva un chiaro ricordo. «L’A.C. Dalmazia di Zara – spiega – giocava soprattutto con le squadre del comprensorio marchigiano, i nostri dirimpettai sull’Adriatico. Questione di convenienza e logistica, ovviamente. Ero giovane, ma conobbi vari campioni delle nostre terre». Come i fratelli Varglien di Fiume, entrambi in forza alla Juventus di Torino. «Ci si allenava assieme in un impianto adiacente lo stadio comunale – dice Missoni – era una bella esperienza condividere la preparazione. Per me il football era soprattutto lanciare la palla e sfruttare la mia velocità di corsa. Ma quegli “spigoli” avversari su cui incocciavo mi fecero capire che non era la mia disciplina».

di MAURIZIO LOZEI

«Non vogliamo solo piangerci addosso. Le nostre genti devono essere ricordate anche per il contributo che hanno dato alla società italiana. Iniziamo dal calcio, sport popolare per eccellenza, dove giuliani, istriani e dalmati si sono distinti». Dice così Marino Segnan, vicepresidente nazionale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che con il “Triangolare del Ricordo” tra Pola, Fiume e Zara porterà a Roma nel giugno 2011 da tutto il mondo i giovani discendenti di quegli esuli che onorarono la maglia azzurra e quelle di tanti altri team.

Il padre di Segnan a Fiume fu compagno di scuola di uno dei più grandi calciatori quarnerini, Ezio Loik che insieme al triestino Giuseppe Grezar e al fuoriclasse Valentino Mazzola fu protagonista del centrocampo del grande Torino fermato nel ’49 dalla tragedia di Superga. Loik, in precedenza, era stato proprio con Mazzola protagonista della più bella stagione del Venezia, tanto da rientrare nelle mire di Ferruccio Novo, colui che creò il leggendario squadrone granata. Loik mosse i primi passi nella Leonida di Fiume nel 1933 e poi nella Fiumana, prima di divenire mito nel grande Torino.

La storia del calcio istriano, quarnerino e dalmato è zeppa di eventi e nomi importanti. L’Associazione sportiva Fiumana, il F.C. Grion di Pola, l’A.C. Dalmatia di Zara sono solo le principali di un novero di società calcistiche che furono costanti punti di riferimento per generazioni di giovani atleti. Nel suo “El balon fiuman – quando su la tore era l’aquila” (Litopress 2004), il milanese Luca Dibenedetto ha ricostruito il vasto movimento calcistico fiumano. Quanti campioni hanno compiuto i primi passi nello stadio di Borgomarina, fazzoletto di gioco strappato alla roccia e al mare. «Fiume, Olimpia, Gloria, ma anche Juventus Enea, Tarsia, Carnaro e Torrette, Concordia e Arx» sono solo alcune delle squadre che si cimentarono in campionati e tornei a Cantrida e in altri spazi cittadini. Tra i ricordi più importanti, la fusione tra le compagini dell’Olympia e del Gloria in favore dell’Unione sportiva Fiumana che partecipò anche nel 1928-29 al girone B del campionato nazionale di Serie A.

Il “Grion” di Pola, fondato nel 1918, prese il nome da un caduto istriano della Grande guerra. La casacca nero stellata faceva il paio con quella dei piemontesi del Casale. I polesani militarono anche nella divisione cadetta nazionale. L’Associazione calcio “Dalmatia”, agli albori del calcio, fu promotrice del calcio in terra dalmata, chiedendo lumi perfino alla Pro Vercelli, al tempo la società più importante d’Italia.

Tanti gli atleti rappresentativi delle terre perdute. Detto di Loik, impossibile dimenticare Rodolfo Volk, fiumano, protagonista nella Roma. Il suo concittadino Marcello Mihalic si fece onore a centrocampo, diventando protagonista con le maglie di Napoli, Ambrosiana/Inter e Juventus, oltre a vestire in un’occasione la maglia della Nazionale. Antonio Vojak, di Pola, cresciuto al “Grion” e capace di giocare sia da attaccante che da centrocampista, fece carriera con Napoli, Lazio, Genoa e Juventus vestendo anch’egli la maglia della nazionale. Pluriscudettato nella Juventus del quinquennio 1930-35, distintosi pure in diverse discipline, Mario Varglien, una vita da mediano, rappresenta un tassello di una dinastia sportiva fiumana che ha dato tanti atleti al calcio italiano.

Di quelle squadre, costrette allo scioglimento dalla guerra e poi dall’esodo, rimane solo il ricordo. Ma l’anno scorso, a Torino, un gruppo di esuli guidati dall’ex allenatore della Primavera granata Sergio Vatta, si è adoperato per resuscitare in Piemonte (dove vivono circa 40mila esuli) la Fiumana, chiedendone l’iscrizione alla Figc. I supporter “uscocchi” sono pronti a sostenerla, sull’onda di un sogno lungo oltre mezzo secolo.

(ANSA) – TRIESTE, 15 LUG – Rinascono le squadre di calcio di Pola, Fiume e Zara, scioltesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Dopo 70 anni, il Grion Pola, la Fiumana e il Dalmazia rivivranno per un giorno, il 4 giugno 2011, a Roma, in occasione del Triangolare del Ricordo, organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

In campo scenderanno i giovani discendenti degli esuli giuliano-dalmati sparsi in tutto il mondo, supportati da qualche vecchia gloria del calcio italiano. (ANSA).

Le compagini calcistiche di Pola, Fiume e Zara, scioltesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, rivivranno per un giorno, il 4 giugno 2011, a Roma, in occasione del Triangolare del Ricordo, organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Il torneo rievocativo e’ stato presentato oggi a Trieste: in campo scenderanno i giovani discendenti degli esuli giuliano-dalmati sparsi in tutto il mondo, supportati da qualche vecchia gloria del calcio italiano. Cosi’, dopo 70 anni, le tre squadre, ovvero il Grion Pola, la Fiumana e il Dalmazia, torneranno a disputare una partita, probabilmente allo stadio Olimpico di Roma. L’obiettivo dell’evento e’ di creare un incontro tra gli esuli sparsi nel mondo, far rivivere le squadre e anche ricordare i tanti calciatori giuliano-dalmati che hanno giocato in serie A e in nazionale, segnando ben 687 reti.