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27giu12 - Confini, a Trieste studiosi da tutto il mondo

I confini visti come luogo di incontro e non di separazione, come spunti di riflessione storica e non come barriere, come testimoni dell’evoluzione della geografia dei popoli. È questo il concetto sul quale si articolerà la Conferenza internazionale “Borderscapes – Paesaggi di confine”, da giovedì a sabato alla Scuola superiore di lingue moderne di via Filzi 14. Domani inoltre alle 18.30 si inaugurerà la mostra di cartografia storica alla sala Veruda di Palazzo Costanzi.

 

Organizzata dal Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’Università di Milano Bicocca e da quello di Studi umanistici dell’Università di Trieste, con il sostegno della Provincia e la collaborazione di Fondazione CRTrieste e Comune, la conferenza vedrà presenti studiosi di tutto il mondo, «la maggior parte dei quali – ha spiegato il professor Sergio Zilli, dell’ateneo triestino – provenienti da fuori Europa, a conferma dell’importanza che queste terre rivestono nel contesto internazionale dell’analisi dei confini». «Per noi a Trieste – ha sottolineato il vicepresidente della Provincia, Igor Dolenc - questo è da sempre un argomento di grande interesse. L'esperienza che ho vissuto, quand’è stato abbattuto quel piccolo muro di Berlino che c'era fra Gorizia e Nova Gorica, è stata indimenticabile: la sensazione di vivere un momento di straordinaria importanza sotto il profilo storico».

 

«Trieste – ha ripreso Zilli - rappresenta un simbolo del Novecento. Oggi i nuovi confini sono quelli dettati dalla ricchezza. Accanto alla conferenza, straordinaria importanza assume la mostra sulla cartografia storica che riguarda la zona dell'Alto Adriatico». «Rivedere i vecchi tracciati dei confini – così Dragan Umek, docente di Geografia all'Università - significa entrare nel processo evolutivo di quest’area geografica. Si tratta di una settantina di immagini che vanno dal ’500 a oggi documentando l’evoluzione dei confini nel tempo».

 

La conferenza internazionale inizierà alle 10 di giovedì e si articolerà nell’intera giornata in sessioni comuni e di settore. Nel pomeriggio di venerdì visita alle zone di confine delle Province di Trieste e Gorizia. Sabato dibattiti in via Filzi. La mostra sarà aperta tutti i giorni, festivi compresi, con orario 10-13 e 17-20. L’ingresso è libero.

 

(fonte “Il Piccolo” 26 giugno 2012)

 

 

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