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Il Giorno del Ricordo 2011

SALERNO - Una messa in suffragio dei caduti. Celebrazione che si terrà presso la Chiesa dell’Immacolata. Il prossimo 10 febbraio, una giornata dedicata alla memoria di tutti quei italiani istriani, giuliani, fiumani e dalmati che sono stati martiri delle foibe, protagonisti di uno dei capitoli più drammatici della storia europea contemporanea, pagine scritte nell’immediato secondo dopoguerra.

La città di Salerno, anche quest’anno, ricorda decine di migliaia di italiani, i quali sono stati crudelmente scaraventati, ancora vivi ed altri già deceduti, nelle foibe, cavità carsiche tipica del paesaggio friulano.

Quindi in questa giornata istituita nel 2004 coinvolge tutti gli italiani ed anche la città di Salerno ricorda il martirio di numerosi italiani colpevoli di essere “italiani” e di non essere, di conseguenza, benvoluti dai partigiani comunisti guidati dal Maresciallo Tito.

Il prossimo 10 febbraio sarà celebrata la santa messa in suffragio dei martiri istriani, fiumani, giuliani e dalmati, militari e civili, presso la Chiesa dell’Immacolata a Piazza San Francesco. La funzione avrà inizio alle ore 10.00 e sarà officiata da Sua Eccellenza Monsignor Luigi Moretti, vescovo di Salerno. Saranno presenti alla celebrazione autorità civili e militari. La santissima messa del 10 febbraio dello scorso anno venne celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Gerardo Pierro, allora vescovo di Salerno.

La manifestazione salernitana dedicata al Giorno del Ricordo è stata voluta e organizzata dal Cepis ( Centro Europeo per la Pace nel Mondo per l’Infanzia e per lo Sviluppo ) che da moltissimi anni si dedica con impegno al ricordo dei martiri fiumani, istriani, dalmati e giuliani, a portare avanti questa ed altre iniziative è il presidente del Cepis, la professoressa Miriana Tramontina Ivone (delegata ANVGD per Salerno), la quale è stata una testimone oculare di tale evento storico, la professoressa Tramontina Ivone da ragazzina fu uno dei tanti esuli costretti ad abbandonare Fiume. Inoltre il presidente Cepis conosce alla perfezione la figura di Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume italiana, caro amico di sua zia. Il Cepis tra le numerose manifestazioni ogni anno dà vita al “Premio Palatucci”, in tale occasione il Cepis conferisce riconoscimenti a tutti coloro che hanno sacrificato la propria esistenza, dimostrato il proprio coraggio per difendere il prossimo, salvare delle vite umane durante il compimento del proprio lavoro e non.

Professoressa Tramontina Ivone quando è stata celebrata la prima messa in suffragio dei martiri delle foibe organizzata da lei e dal Cepis?

La prima messa è stata celebrata ancor prima che fosse istituzionalizzata la “giornata del ricorso” che viene celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Data istituzionalizzata nel 2004, la prima messa invece è stata celebrata nel 1995.

Professoressa come nasce il desiderio di ricordare questi eccidi che hanno caratterizzato il secondo dopoguerra?

Abbiamo voluto ricordare un martirio che non sarebbe mai dovuto verificarsi.

Infine, qual è stato il riscontro che si ha con il pubblico ogni anno attraverso questa manifestazione?

Positivo. Noi vogliamo parlare ai giovani. La manifestazione del 10 febbraio oltre che ricordare coloro che sono morti nelle foibe, desideriamo ricordare anche l’ultimo Questore di Fiume Giovanni Palatucci, che morì il 10 febbraio a Dachau.”

Patricia Luongo su www.valloweb.com

 
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