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Anvgd Delegazione di Rovigo e Comune di Polesella, Oltre l’oblio. Tra storia e memoria

 

Venerdì 7 febbraio, presso il Municipio di Polesella, sarà presentato il volume di Franca Dapas – esule da Rovigno d'Istria – Svolta dolorosa. Nuova svolta

 

Spesso i libri sono dedicati a parenti, per lo più figli e nipoti. Questo è stato scritto apposta per loro. La professoressa Franca Dapas, per anni insegnante a Padova, rovignese come mio padre e componente dell'esecutivo provinciale dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia come me, ha scritto "Svolta dolorosa" per sua figlia Alessandra e sua nipote Arianna, "perché conoscano la determinazione, il coraggio, la discrezione con cui i miei genitori, Maria e Santo, e mio zio Vittorio, hanno affrontato il doloroso e difficile percorso dell'esodo".
La prima parte è dedicata alla storia dell'esodo, dall'8 settembre 1943, alla fuga, alla ricerca di una nuova serenità, a Padova. Il racconto delle vicende personali e familiari si intreccia con i riferimenti puntuali agli avvenimenti storici che le hanno determinate. Poi si passa a Rovigno, con la sua storia, i suoi monumenti, la sua musica e i suoi personaggi illustri. La parte terza è invece dedicata alla "nuova svolta", con i viaggi in Istria, l'impegno a fianco degli altri esuli e i rapporti con la comunità italiana. Infine, un breve capitolo è dedicato alla famiglia d'origine, ai suoi protagonisti e ai ricordi personali. Procedendo con la lettura si percepisce il bisogno dell'autrice di ricostruire una storia segnata da una soluzione di continuità, da una ferita profonda, ma non per questo insanabile. Si avverte l'esigenza – comune a moltissimi esuli – di cercare se stessi attraverso la propria gente e la propria città, e di raccontarsi.Alla base di questo bisogno c'è certamente la volontà di colmare il vuoto generato da decenni di oblio sul dramma dell'esodo. Ma c'è molto di più. C'è il bisogno di trasmettere un patrimonio di cultura, affetti, identità, che rischierebbe altrimenti di andare disperso. Gli istriani non hanno una città, un paese, una quartiere, una vecchia casa di famiglia, che possa conservare la loro storia insieme a oggetti, foto, ricette. Devono ricostruire e difendere il loro passato, perché le generazioni future ne facciano tesoro.

 

Per info: 0425/447121 - Fax 0425/444022 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
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