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Firenze, scritte inneggianti alle foibe in piazza Savonarola

In questi giorni sono comparse, nella zona di Piazza Savonarola, numerose scritte inneggianti al massacro delle foibe. Un fatto simile si era già verificato lo scorso 10 febbraio, in occasione della giornata del ricordo.


Piazza Savonarola, infatti, ospiterà – il prossimo 9 marzo – la partenza del corteo del ricordo che ogni anno è organizzato dalle realtà della destra fiorentina e che quest’anno vedrà la partecipazione di Giorgia Meloni. Alla manifestazione in ricordo dei martiri delle foibe si opporrà, anche questa volta, un corteo organizzato dai centri sociali e dalla sinistra radicale, che partirà da Piazza San Marco e che vedrà, tra le altre cose, la tradizionale esposizione di vessilli sovietici e titini, accompagnati da cori inneggianti al massacro degli italiani.


Da Casaggì dichiarano: “Il sindaco Renzi, nell’ultimo anno, si è distinto per aver più volte cercato di “rottamare” la classe dirigente del paese e del proprio partito: sarebbe ora che provasse a rottamare anche quella sinistra estrema e ottusa che scende in piazza per osannare i massacratori del nostro popolo. Molti dei manifestanti che ogni anno organizzano quel contro-corteo sono abituali frequentatori di spazi fintamente occupati o ancor peggio dati in concessione dal comune di Firenze ad associazioni e movimenti che non hanno alcun tipo di scopo sociale, se non quello di seminare odio politico e disturbare chi non la pensa come loro”.


Il commento di Francesco Torselli, consigliere comunale a Firenze per Fratelli d’Italia: “Ci risiamo. Mi chiedo come sia possibile che ogni anno vi siano dei cretini che pensano di farsi belli esponendo la nostra città a simili brutte figure di fronte a tutto il paese ed agli occhi di chi ha vissuto questo dramma. Simili gesti sono figli del l’ignoranza e della paura che porta questi elementi ad auto-ghettizzarsi, pensando di farsi forza inneggiando ad un passato che per fortuna non esiste più essendo stato condannato dalla storia.


L’Italia, soprattutto in momenti difficili come quello attuale, ha bisogno di coesione e non di di divisione e la coesione di un popolo si misura anche dalla capacità di fare i conti con la propria storia. La tragedia delle foibe è una tragedia di tutta la nazione, non di una parte politica ed i martiri meritano il rispetto di tutti. Fino a quando non capiremo questo, ci sarà sempre chi pensa di ritagliarsi una propria visibilità compiendo gesti stupidi come questo di Piazza Savonarola”.


(fonte www.gonews.it 27 febbraio 2013)

 
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