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Firenze: l’Isis “da Vinci” presenta la riedizione delle memorie di Budicin

Martedì 29 maggio, alle ore 10.00 nell’Aula Magna dell’Isis “Leonardo da Vinci” di Firenze (Via del Terzolle, 91) sarà presentata l’edizione on line del volume Nemico del popolo. Un comunista vittima del comunismo, riedizione dell’autobiografia-denuncia del militante istriano perseguitato da due regimi, e poi ignorato dalla “democrazia” postbellica. Il volume è il risultato di un percorso di approfondimento didattico, di ricerca storiografica, di fotocomposizione e stampa iniziato nell’anno scolastico 2006–2007 e conclusosi nel 2009–2010. In questa nuova veste il testo dell’autore istriano è stato arricchito di note, schede, foto, cartografia e documenti, grazie alla collaborazione dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste e alla supervisione storico-scientifica del prof. Roberto Spazzali.

 

Gli studenti Fotografi e Grafici dell’ Isis “Leonardo da Vinci“, protagonisti del progetto di storia I confini orientali dell’Italia dalla nascita degli irredentismi alla formazione dell’Unione Europea: Venezia Giulia, Istria, Dalmazia, hanno cercato conferme, raccolto documenti e realizzato interviste sul campo, da Gonars a Caporetto, da Tolmino a Pola, da Trieste a Rovigno. Un apporto prezioso al corredo di informazioni che accompagna il racconto di Antonio Budicin è stato fornito dalle memorie viventi: donne e uomini che ancor oggi sono custodi di nomi, date e fatti difficili da trovare sui libri di storia.

 

L’edizione fiorentina del memoriale di Budicin (dopo quella triestina del 1995, Edizioni “Italo Svevo”) deve perciò molto alla guida esperta fornita con generosità ed entusiasmo dagli Esuli istriani, fiumani e dalmati a Firenze. L’edizione elettronica del volume è stata curata dalla grafica Gabriella Perini, di Trieste, che l’ Isis “Leonardo da Vinci” sentitamente ringrazia.

 

Dalla quarta di copertina si rileva che Budicin, nato a Rovigno nel 1908, ritenuto il numero tre del comunismo giovanile del Centro Interno d’Italia, fu attivamente impegnato nella propaganda antifascista. Era stato alla scuola di Mosca, la mecca del comunismo internazionale. In Italia, durante il regime fascista, venne arrestato e condannato più volte. Da confinato conobbe ed ebbe la stima dei maggiori antifascisti italiani, come Umberto Terracini e Sandro Pertini.

 

Alla fine della guerra, in disaccordo con il comunismo nazionalista slavo, subì persecuzioni e sevizie anche dal regime di Tito, di cui conobbe la durezza delle carceri, tanta e tale da fargli rimpiangere le prigioni fasciste. Sfuggito miracolosamente a morte certa e giunto in Italia, fu misconosciuto dallo stesso Partito Comunista e, dopo qualche tempo di vita grama, emigrò a Buenos Aires dove visse umilmente fino alla morte che lo colse nel 1977. Solo nel 1974, da parte del Pci gli giunse una tardiva lettera di “riparazione di un grave errore e di una profonda ingiustizia” che aveva subito.

 

(fonte www.scuolanonsolo.it 25 maggio 2012)

 

Aggiungiamo che l’ Isis “Leonardo da Vinci” ha conseguito il secondo premio ex aequo nel concorso 2012 Miur-AssoEsuli «Aspetti del territorio geografico e storico dell’Adriatico orientale» istituito nell’ambito del terzo seminario nazionale sul confine orientale (Trieste, 23 febbraio), per il progetto pluriclasse/pluriennale «I Confini orientali d’Italia». Precedentemente, nel 2009, aveva ricevuto il Premio Giorno del Ricordo istituito dalla Presidenza nazionale Anvgd per le molte iniziative assunte in relazione al 10 Febbraio.

 

 
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