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Studenti piemontesi in viaggio d’istruzione a Basovizza e Padriciano

Una cinquantina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni hanno passato tre giorni a Trieste a vedere e a parlare di deportazione, lager, infoibamenti, uccisioni, avvenute duramente e dopo la seconda guerra mondiale in particolare nella zona di confine tra l’Italia e il mondo slavo. Non è stata la classica gita scolastica: era il viaggio di studio e approfondimento che gli studenti hanno vinto dopo aver partecipato con notevole impegno all’annuale concorso di storia contemporanea promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione.

Il concorso di svolge ormai da trent’anni: hanno partecipato generazioni di studenti da tutte le scuole del Piemonte, ma ogni volta è un impatto nuovo con questi ragazzi nati negli anni ’90 che non hanno visto la caduta del Muro di Berlino. Per loro ormai è storia, quella che si studia a scuola sui libri, ma anche quella che in certi casi si può ancora leggere sui muri anneriti di un forno crematorio e nei resti delle baracche di un campo profughi allestito negli anni ’50 per accogliere i profughi istriani.

Quest’anno hanno partecipato al concorso in 800 e 195 di loro sono risultati vincitori. La maggior parte sono studenti di liceo, ma non tutti: anche alcuni ragazzi di istituti tecnici e professionali hanno visto premiato il loro lavoro. Il primo gruppo ha vinto il viaggio a Trieste dal 13 al 15 aprile ed ha visto con i propri occhi il campo di concentramento nazista della risiera di San Sabba che si alla periferia di Trieste, la Foiba di Basovizza sulle alture carsiche sopra la città ed il campo allestito negli anni ’50 per i profughi a Padriciano. I luoghi del dolore che si vedono di persona restano molto più impressi di tante parole e immagini viste sui libri. Il concorso di storia contemporanea ha proprio questo scopo: interrogare le coscienze dei più giovani per porre delle domande sul passato che diano qualche risposta per il futuro.

(fonte www.consiglioregionale.piemonte.it

15 aprile 2012)

 
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